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MERANO. La storia ultraventennale di Haus Sonnenschein, la cooperativa che in città gestisce una residenza per anziani affetti in particolare da demenza senile, si arricchisce di un nuovo capitolo.
Nei giorni scorsi il reparto dei Nas dei carabinieri ha fatto visita a villa Burgund, unica struttura rimasta in città, per verificare l'effettivo stato della struttura e il modo in cui le persone anziane ospiti vengono seguite. L'ispezione è scattata a seguito di un esposto presentato nei primi giorni di dicembre. Haus Sonnenschein ha sempre creato discussione intorno a sé, in particolare per il metodo di assistenza degli anziani, che per scelta trasferiscono nelle strutture la loro residenza, completamente diverso da quello praticato nelle tradizionali case di riposo, con una libertà quasi totale concessa agli anziani e l'assoluta assenza dell'uso di sedativi.
«I Nas si sono presentati alla nostra porta - spiega la direttrice Dorothee Wagner - muniti di un decreto di ispezione, necessario in quanto noi non siamo una struttura pubblica. Al termine della visita, i carabinieri hanno compilato un verbale che mi lascia molto soddisfatta».
Nessuna anomalia riscontrata?
«Il verbale lo chiederemo nei prossimi giorni, ma quello che ho firmato è l'esito di un’ispezione molto positiva per noi».
Nelle scorse settimane si era parlato di sovraffollamento e lei aveva indicato una presenza di 38 ospiti. Oggi la situazione com'è?
«Oggi siamo a quaranta persone residenti, ma con le 22 ampie stanze che abbiamo a disposizione potremmo arrivare anche a 44 persone».
L'ispezione ha riguardato anche il personale in servizio?
«Sì, abbiamo consegnato copia di tutti i diplomi del personale in servizio, operatori socio sanitari, socio assistenziali e ragazzi che stanno facendo da noi il tirocinio».
Dopo la chiusura dell'ex Augusta siete riusciti a ricollocare tutte le persone?
«Ci siamo mossi per tempo e abbiamo trovato posti a Bolzano a villa Serena, alla fondazione Pitsch e alla Sant'Antonio. Non sono comunque soddisfatta».
Perché signora Wagner?
«Nei giorni scorsi abbiamo dovuto far uscire da villa Burgund due ospiti che non possono più far fronte al pagamento dei costi. Avendo tariffe basse non abbiamo margini per assorbire i soldi mancanti da un’ospite».
E queste due persone dove sono state sistemate?
«So che i loro tutori hanno fatto domanda in tutte le case di riposo della zona, ma nessuno ha dato risposta positiva. Sono finiti al dormitorio, e questo non mi lascia tranquilla. Sono anziani con grado di non autosufficienza uno e due. Il dormitorio senza assistenza non è un posto adatto per loro».
Qualcuno sostiene che tra due anni, alla scadenza del contratto d'affitto per villa Burgund, lei chiuderà anche questa struttura, trasferendosi in Austria. È corretto?
«Come ho già detto altre volte, è corretto che stiamo realizzando un nuovo progetto in Austria, ma non andremo via da Merano. Per villa Burgund si vedrà tra due anni. Il rinnovo del contratto d'affitto non è automatico, anche perché non stiamo parlando di pochi soldi».


