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BOLZANO. Un’ordinanza del tribunale del riesame che farà storia. I giudici Mori, Pappalardo e Puccetti non solo hanno confermato i quattro arresti dei gestori e dei contitolari dei night Kardia e Florida, ma sono andati ben oltre. Nel dispositivo si spiega, senza mezze parole, che i locali sexy altoatesini andrebbero chiusi: «Tutti sanno benissimo che sono dei bordelli camuffati. Quasi tutti dovrebbero essere chiusi d’autorità dopo tre giorni dall’apertura».
Ieri il tribunale del riesame ha rigettato i ricorsi e confermato la misura cautelare in carcere per Corrado Fenocchio, 42 anni, amministratore della Mogiva Srl, per sua moglie Tiziana Di Nardo (37), nonché per Carlo Tallon (51) ed Eustacchio Montemurro (67), gestori rispettivamente dei locali sexy Kardia e Florida di proprietà della sunnominata società. Rimarranno in carcere e dovranno rispondere di associazione a delinquere e sfruttamento della prostituzione.
Ma l’ordinanza di rigetto va ben oltre il caso specifico. Pare un’atto di denuncia nei confronti della legge Merlin del 1958, definita «del tutto utopistica [...] ha preteso di regolare la prostituzione soltanto vietandola e fingendo che da quel momento non ci sarebbe stata più. La “deregulation” ha necessariamente comportato il passaggio del lucroso affare nelle mani della criminalità nazionale e internazionale: in Italia 70mila prostitute fanno girare un miliardo di euro all’anno, con fenomeni criminali gravi (tratta, estorsione, sfruttamento, mafie con mezzi patrimoniali enormi) del tutto fuori controllo». Il problema è definito enorme, anche perché «la scarsa accettazione sociale della legge Merlin ha portato anche ad una disattenzione verso il fenomeno da parte di chi dovrebbe applicare la legge». E qui arriva la vera “bomba”, con parole durissime: «Si assiste così - proseguono Mori e colleghi - al fenomeno del pullulare di sedicenti night, con tanto di licenza dell’autorità, in cui dietro un ridicolo paravento di spettacoli artistici vi è una vera e propria tratta di donne per esercitare la prostituzione. Tutti sanno benissimo che sono dei bordelli camuffati e le forze di polizia pare che si limitino, in molti casi, a frequentarli, eppure quasi tutti dovrebbero essere chiusi d’autorità dopo tre giorni dall’apertura». Entrando nel particolare, al Kardia e al Florida «le “ballerine” giravano seminude proprio per convogliare i clienti nei separé per qualche approccio o toccamento, e siccome su questi contatti i gestori dei night guadagnavano forti somme ogni minuto, già vi sarebbe prova sufficiente per ritenere provata l’attività di sfruttamento». Ma c’è di più, chiariscono i giudici: «È sufficiente scostare il dito di scuse infantili, è sufficiente far richiamo alla comune esperienza, per capire che i separé vengono predisposti non perché i clienti possano bere spumante di nascosto, non per fare conversazione culturale con le “ballerine”, le quali di solito conoscono 6 parole di italiano (si, no, euro oltre a tre parole non riportabili), non per farle pregare in ginocchio, ma per contatti fisici ben più impegnativi». Se poi alla comune esperienza si aggiungono le prove raccolte dai Carabinieri di Bolzano, «sarebbe offendere l’intelligenza del lettore dubitando ulteriormente del fatto che i night inquisiti (e molti altri non inquisiti), sono dei veri e propri bordelli a monte dei quali stanno traffici di donne straniere, addestrate in poche ore a fare le finte ballerine e spogliarelliste, giunte in Italia con finti contratti d’artista a cui l’autorità finge di credere, ma di fatto schiavizzate e costrette alla prostituzione».


