Alla ricerca della facciata più bella. Una gara all’insegna dell’architettura, dell’originalità, del colore. Due anni fa i pittori e verniciatori nell'associazione provinciale dell'artigianato (Apa) hanno dato il via ad un concorso per cercare la facciata più bella dell'Alto Adige tra palazzi di varia natura e genere.

Vecchi edifici, nuove costruzioni, aziende e hotel: queste erano le quattro categorie, per le quali sono stati presentati quasi 50 progetti. Ieri la premiazione dei vincitori, dopo due anni di ricerche. L’obiettivo del concorso era semplice: dimostrare quanto la facciata, e soprattutto il suo colore possa influenzare l’aspetto dell’intero edificio.

“La facciata dell'edificio è paragonabile al suo abito” ha sottolineato il presidente dell’APA Gert Lanz dimostrandosi entusiasta dell’iniziativa e sottolineando la grande partecipazione. Anche Alexander Gruber e Hansjörg Messner, i due membri della giuria, sono rimasti colpiti dal gran numero di iscritti al concorso ed alla premiazione hanno spiegato ai presenti i criteri in base ai quali sono state valutate le idee inoltrate.

“Da una parte, si è dato particolare valore all’impiego dei colori, dall’altra alla qualità della messa in opera. Per noi giurati erano importanti anche aspetti come il significato artistico, la creatività e l’innovazione”, ha concluso Alexander Gruber. Nella categoria nuove costruzioni ha vinto la facciata realizzata da Ernst Mitterstieler di Fiè allo Sciliar: nelle vesti di padrone di casa, insieme al pittore Hannes Mitterstieler, ha sbaragliato numerosi concorrenti.

Rosa Mitterer Hilfert di Plars di Mezzo, nel Comune di Lagundo, è stata committente del progetto vincitore della categoria vecchi edifici e ha convinto la giuria insieme al suo pittore Karl Christanell di Lagundo. Molto combattuta invece è stata la vittoria nella categoria hotel, conquistata da Nikolaus Niedermair dell’Albergo Traube di S. Lorenzo. Per la categoria aziende/industria, il primo premio è andato a Gerd Schönhuber di Brunico.