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PONTE GARDENA. Il dibattito si è acceso ieri sera, in consiglio comunale, ma del futuro del corpo dei vigili del fuoco volontari a Ponte Gardena si discute “da almeno 8 mesi”. Lo dice il sindaco Oswald Rabanser, proiettato nelle cronache degli ultimi giorni come colui che vuole cancellare quel corpo, chiuderne i relativi 113 anni di storia e affidarsi per gli interventi del caso ai pompieri di Chiusa. Perché?
“I vigili del fuoco di Ponte Gardena sono bloccati - spiegava ieri Rabanser - nel senso che non possono spendere o investire, dato che il consiglio non ha potuto approvare il loro conto consuntivo 2013 e nemmeno il loro bilancio previsionale 2015. Il motivo è semplice: abbiamo chiesto la documentazione di alcune spese sostenute dal corpo appunto nel corso del 2013 e questa documentazione non ci è ancora stata fornita. Non in modo completo e non con gli incartamenti originali, almeno. Il consiglio insiste nella sua richiesta da maggio, da quando l’approvazione del consuntivo 2013 era all’ordine del giorno, da otto mesi appunto”.
A forza di aspettare, Rabanser si sarebbe stufato, ed ecco il punto che ha attirato l’attenzione (e ha alzato i toni della discussione) sul consiglio comunale di ieri, ma il sindaco non vuol sentir parlare di ragioni politiche o di contrasti personali alla base del braccio di ferro in cui si gioca il futuro del corpo volontario dei vigili locali. Ragioni politiche e personali che pur sono state tirate in ballo: l’ex sindaco, oggi all’opposizione, Norbert Merler, è stato comandante dei pompieri ed è fratello dell’attuale comandante Stefan, che tra l’altro ripete di aver consegnato in Comune “tutta la documentazione”.
“Qui la politica non c’entra - taglia corto Rabanser - Qui c’entrano i soldi pubblici. Dei soldi pubblici sono stati spesi e al riguardo vanno presentate tutte le carte che spiegano come e perché sono stati spesi. Fin qui, ripeto, i vigili non ci hanno fatto avere la documentazione completa e in originale relativa ad alcune delle voci presenti in quel loro bilancio”.
Se la politica non c’entra con la bagarre, la politica (o per lo meno l’amministrazione, provinciale) ha cercato di risolvere con un lieto fine la vicenda. C’era da scongiurare se non altro una cancellazione (di un corpo) che chissà se ha dei precedenti. Così, ha provato a metterci una buona parola anche l’assessore provinciale (tra le altre competenze, alla protezione civile) Arnold Schuler. “Ci sono stati tanti incontri - ha riassunto l’assessore - l’ultimo martedì sera, alla presenza del comandante provinciale del corpo dei vigili volontari. Abbiamo fatto il possibile e non resta che sperare che non si verifichi una cancellazione che sarebbe comunque un fatto poco felice. Certo, Ponte Gardena è un piccolo Comune e il problema si dibatte da un anno. Un problema tecnico e anche politico”.


