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BOLZANO. L'impegno è preso ufficialmente: verranno tagliati i costi della politica regionale e provinciale. «In tempi brevi», è la promessa. Se si troverà l'accordo. Lo hanno concordato nel vertice di ieri mattina al consiglio provinciale di Bolzano i presidenti Mauro Minniti, Rosa Thaler Zelger con il vice Marco Depaoli del Consiglio regionale, e Bruno Dorigatti (Consiglio provinciale di Trento), che hanno fissato la scaletta dei tempi a partire da una seduta dei capigruppo regionali all'inizio di settembre, cui seguiranno le riunioni degli uffici di presidenza e gli indirizzi nazionali.
La Stella alpina ha confermato ieri la propria freddezza verso l'argomento, pur garantendo che «il ridimensionamento dei costi ci sarà». Più determinato Depaoli (Upt): «Giriamo per le strade, lo sappiamo che dobbiamo presentarci e dire che abbiamo tagliato: una percentuale comprensibile, senza conteggi astrusi». Inutile chiedere cifre. Non ne hanno fornite. «Non è compito nostro. Sarebbe scorretto scavalcare i gruppi consiliari. Oggi è stata avviata la procedura ufficiale, siamo convinti e andremo avanti», risponde Minniti (Pdl). La garanzia è, anticipa, Rosa Thaler Zelger (Svp) «che si interverrà su ogni voce». Dalle indennità dei consiglieri, alle indennità di carica, ai rimborsi spese di chilometraggio e missioni di servizio.
Nessuna cifra ufficiale, ma qualche ipotesi circola, dalla tassazione della diaria (la quota di 3.202 euro esentasse dell'indennità) a un taglio secco del 10% dell'indennità lorda di 14.359 euro. Sono queste alcune delle proposte dei partiti, ieri ricordate dai presidenti. Le misure più importanti andranno varate in consiglio regionale, l'organismo che disciplina le indennità. «Andrà predisposto un disegno di legge concordato, che faccia sintesi tra le proposte», spiega Rosa Thaler Zelger. Altri provvedimenti saranno di competenza dei consigli provinciali, coinvolte le rispettive giunte.
I presidenti anticipano: «Dobbiamo attendere anche Roma». Il riferimento è alla manovra finanziaria bis, che dovrebbe sancire il prelievo straordinario di solidarietà per i redditi superiori ai 90 mila euro. Per i consiglieri potrebbe significare mille euro di penalizzazione al mese. Il 16 settembre è prevista inoltre a Roma la seduta del gruppo di lavoro sui costi della politica nominata dalla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative regionali. Lì siede Rosa Thaler Zelger, che non nasconde la propria irritazione per il pressing «demagogico»: «L'impegno è preso, ma va ricordato che i nostri costi sono tra i più bassi in Italia e in questa legislatura ci siamo già mossi. E' entrata in vigore l'abolizione dei vitalizi per i nuovi eletti e il consiglio regionale nel 2009 ha bloccato l'aumento automatico dell'indennità fino a raggiungere il 7,5% del costo della vita, con un taglio complessivo dei costi del consiglio regionale del 21%».
Quanto ai benefit, la presidente ridimensiona: «I nostri non sono così alti e in più siamo gli unici con doppia funzione: consigliere regionale e provinciale». E conferma anche che la Svp preferirebbe dividere le misure tra un segnale questa legislatura e interventi più corposi nella prossima: «Abbiamo già tagliato, non è corretto cambiare continuamente le regole a gara iniziata. C'è un dovere di correttezza verso gli eletti». Depaoli replica: «La situazione fuori di qui è troppo grave. Le misure dovranno entrare nel bilancio del 2012 e qualcosa andrebbe varato anche prima». Dorigatti (Pd) riassume: «Ne va della nostra autorevolezza».
La Stella alpina ha confermato ieri la propria freddezza verso l'argomento, pur garantendo che «il ridimensionamento dei costi ci sarà». Più determinato Depaoli (Upt): «Giriamo per le strade, lo sappiamo che dobbiamo presentarci e dire che abbiamo tagliato: una percentuale comprensibile, senza conteggi astrusi». Inutile chiedere cifre. Non ne hanno fornite. «Non è compito nostro. Sarebbe scorretto scavalcare i gruppi consiliari. Oggi è stata avviata la procedura ufficiale, siamo convinti e andremo avanti», risponde Minniti (Pdl). La garanzia è, anticipa, Rosa Thaler Zelger (Svp) «che si interverrà su ogni voce». Dalle indennità dei consiglieri, alle indennità di carica, ai rimborsi spese di chilometraggio e missioni di servizio.
Nessuna cifra ufficiale, ma qualche ipotesi circola, dalla tassazione della diaria (la quota di 3.202 euro esentasse dell'indennità) a un taglio secco del 10% dell'indennità lorda di 14.359 euro. Sono queste alcune delle proposte dei partiti, ieri ricordate dai presidenti. Le misure più importanti andranno varate in consiglio regionale, l'organismo che disciplina le indennità. «Andrà predisposto un disegno di legge concordato, che faccia sintesi tra le proposte», spiega Rosa Thaler Zelger. Altri provvedimenti saranno di competenza dei consigli provinciali, coinvolte le rispettive giunte.
I presidenti anticipano: «Dobbiamo attendere anche Roma». Il riferimento è alla manovra finanziaria bis, che dovrebbe sancire il prelievo straordinario di solidarietà per i redditi superiori ai 90 mila euro. Per i consiglieri potrebbe significare mille euro di penalizzazione al mese. Il 16 settembre è prevista inoltre a Roma la seduta del gruppo di lavoro sui costi della politica nominata dalla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative regionali. Lì siede Rosa Thaler Zelger, che non nasconde la propria irritazione per il pressing «demagogico»: «L'impegno è preso, ma va ricordato che i nostri costi sono tra i più bassi in Italia e in questa legislatura ci siamo già mossi. E' entrata in vigore l'abolizione dei vitalizi per i nuovi eletti e il consiglio regionale nel 2009 ha bloccato l'aumento automatico dell'indennità fino a raggiungere il 7,5% del costo della vita, con un taglio complessivo dei costi del consiglio regionale del 21%».
Quanto ai benefit, la presidente ridimensiona: «I nostri non sono così alti e in più siamo gli unici con doppia funzione: consigliere regionale e provinciale». E conferma anche che la Svp preferirebbe dividere le misure tra un segnale questa legislatura e interventi più corposi nella prossima: «Abbiamo già tagliato, non è corretto cambiare continuamente le regole a gara iniziata. C'è un dovere di correttezza verso gli eletti». Depaoli replica: «La situazione fuori di qui è troppo grave. Le misure dovranno entrare nel bilancio del 2012 e qualcosa andrebbe varato anche prima». Dorigatti (Pd) riassume: «Ne va della nostra autorevolezza».
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