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BOLZANO. I prezzi delle case sono stabili ma il rischio che tornino a salire è concreto perchè a Bolzano c'è poca offerta e molta richiesta. Karlheinz Ausserhofer, presidente dei mediatori dell'Unione, spiega che questo è il momento di trattare. In grave crisi invece il mercato degli immobili ad uso aziendale. Ausserhofer presenta il nuovo portale www.immoreal.it, coordinato da Alexander Benedetti, e lancia un appello alla politica: «Il mercato è squilibrato, serve un riassetto. L'edilizia agevolata e convenzionata va ridotta drasticamente perché stritola i privati. Non è possibile che il 60% dei terreni sia destinato ad Ipes e coop e che ai privati resti solo il 40% perchè alla fine è ovvio che i prezzi schizzano. E non è possibile che all'interno di questo 40% il 60% sia sottoposto a vincolo perpetuo».
D'accordo anche Dieter Steger, direttore dell'Unione ed Obmann cittadino della Svp: «Così non va. Il mercato privato, veramente libero, è ridotto ad un 16% del totale». Da capire, a questo punto, cosa sia il vincolo perpetuo. «Voglio dire - precisa Benedetti - che chi acquista casa da un privato e lo fa senza limiti di reddito deve essere residente da almeno 5 anni e può vendere, per tutta la vita, solo a chi ha pari requisiti». Un'anomalia tutta altoatesina che secondo l'Unione andrebbe eliminata perchè fa scappare i piccoli investitori che preferiscono essere svincolati da capestri a vita per comprare in Austria, Trentino o Veneto. Un esempio per tutti? «Certo, una volta i genitori affittavano l'alloggio ai figli che andavano all'università a Padova, Bologna, Verona, Innsbruck ecc. Oggi lo comperano perché preferiscono investire dove le case costano meno e non esistono vincoli perpetui».
Ma perché i prezzi in Alto Adige ed a Bolzano sono alle stelle? «Perché - riprende Ausserhofer - i piani regolatori dei Comuni hanno bloccato i terreni per decenni. I costruttori pagano quei pochi che ci sono una follia e per rientrare alzano il prezzo dell'alloggio. Dobbiamo ricordare, infatti, che il terreno influisce per un buon 35% 40% sul prezzo finale». Come se ne esce? «Con piani regolatori meno rigidi che diano spazio a tutti e con meno edilizia agevolata». LE QUOTAZIONI. Quindi il dettaglio del prezzo delle case a Bolzano città. «Il mercato si conferma stabile anche se il numero delle transazioni è sceso rispetto a tre, quattro anni fa. Diciamo che è un ottimo momento per comprare perché mai come in questo periodo si trattare». Possibile anche - precisa Bendetti - che nel 2012 i prezzi possano cominciare a risalire perché ci sono meno alloggi disponibili sia nuovi che usati ed il fabbisogno delle famiglie resta alto.
Confermate indirettamente le quotazioni dell'Agenzia del Territorio - che vanno a seconda delle zone da un minimo di 2.050 euro al metro di un alloggio tra Oltrisarco e Aslago o nella zona di via Resia e delle ex semirurali ad un massimo di 6.800/6.900 euro per un appartamento in una delle zone migliori di Gries o del Centro. Nel dettaglio i prezzi del Centro variano da un minimo di 2.500 euro al metro ad un massimo di 5.300, Sant'Osvaldo (dai 3.300 ai 6.800), Santa Maddalena (dai 2.900 ai 6.300), Gries (da 3.400 a 6.900), Viale Europa (dai 2.600 ai 3.900), Oltrisarco (dai 2.050 ai 3.600), Via Resia ed ex semirurali (dai 2.050 ai 3.300) e Piani-Rencio (dai 2.200 ai 3.700 euro).
GLI IMMOBILI AZIENDALI. Altra musica sul fronte degli immobili ad uso aziendale dove invece la situazione è definita dagli addetti ai lavori, senza tanti giri di parole, «assai grave». Ausserhofer spiega che il mercato degli hangar industriali e del commerciale è fortemente regredito perché i singoli operatori sono in difficoltà. «Non è ormai più possibile che il venditore concluda la partita a prezzi ragionevoli senza svendere con l'unica eccezione degli spazi che si trovano nelle migliori posizioni dei centri storici. Discorso che non vale per i paesi dove gli immobili aziendali restano difficilmente spendibili. E questo vale anche per molte strutture alberghiere e per tutto il mercato degli affitti». Bolzano continua a soffrire anche per i disastri della legge Tremonti, dice Benedetti. Bolzano Sud è piena di cubi vuoti. Chi si è indebitato per comperarli, sperando di affittarli bene o di rivenderli adesso è in forte difficoltà. I prezzi? «Dai 1.000 ai 1.800 euro al metro per la vendita e dai 6 ai 9 euro al metro per l'affitto».
D'accordo anche Dieter Steger, direttore dell'Unione ed Obmann cittadino della Svp: «Così non va. Il mercato privato, veramente libero, è ridotto ad un 16% del totale». Da capire, a questo punto, cosa sia il vincolo perpetuo. «Voglio dire - precisa Benedetti - che chi acquista casa da un privato e lo fa senza limiti di reddito deve essere residente da almeno 5 anni e può vendere, per tutta la vita, solo a chi ha pari requisiti». Un'anomalia tutta altoatesina che secondo l'Unione andrebbe eliminata perchè fa scappare i piccoli investitori che preferiscono essere svincolati da capestri a vita per comprare in Austria, Trentino o Veneto. Un esempio per tutti? «Certo, una volta i genitori affittavano l'alloggio ai figli che andavano all'università a Padova, Bologna, Verona, Innsbruck ecc. Oggi lo comperano perché preferiscono investire dove le case costano meno e non esistono vincoli perpetui».
Ma perché i prezzi in Alto Adige ed a Bolzano sono alle stelle? «Perché - riprende Ausserhofer - i piani regolatori dei Comuni hanno bloccato i terreni per decenni. I costruttori pagano quei pochi che ci sono una follia e per rientrare alzano il prezzo dell'alloggio. Dobbiamo ricordare, infatti, che il terreno influisce per un buon 35% 40% sul prezzo finale». Come se ne esce? «Con piani regolatori meno rigidi che diano spazio a tutti e con meno edilizia agevolata». LE QUOTAZIONI. Quindi il dettaglio del prezzo delle case a Bolzano città. «Il mercato si conferma stabile anche se il numero delle transazioni è sceso rispetto a tre, quattro anni fa. Diciamo che è un ottimo momento per comprare perché mai come in questo periodo si trattare». Possibile anche - precisa Bendetti - che nel 2012 i prezzi possano cominciare a risalire perché ci sono meno alloggi disponibili sia nuovi che usati ed il fabbisogno delle famiglie resta alto.
Confermate indirettamente le quotazioni dell'Agenzia del Territorio - che vanno a seconda delle zone da un minimo di 2.050 euro al metro di un alloggio tra Oltrisarco e Aslago o nella zona di via Resia e delle ex semirurali ad un massimo di 6.800/6.900 euro per un appartamento in una delle zone migliori di Gries o del Centro. Nel dettaglio i prezzi del Centro variano da un minimo di 2.500 euro al metro ad un massimo di 5.300, Sant'Osvaldo (dai 3.300 ai 6.800), Santa Maddalena (dai 2.900 ai 6.300), Gries (da 3.400 a 6.900), Viale Europa (dai 2.600 ai 3.900), Oltrisarco (dai 2.050 ai 3.600), Via Resia ed ex semirurali (dai 2.050 ai 3.300) e Piani-Rencio (dai 2.200 ai 3.700 euro).
GLI IMMOBILI AZIENDALI. Altra musica sul fronte degli immobili ad uso aziendale dove invece la situazione è definita dagli addetti ai lavori, senza tanti giri di parole, «assai grave». Ausserhofer spiega che il mercato degli hangar industriali e del commerciale è fortemente regredito perché i singoli operatori sono in difficoltà. «Non è ormai più possibile che il venditore concluda la partita a prezzi ragionevoli senza svendere con l'unica eccezione degli spazi che si trovano nelle migliori posizioni dei centri storici. Discorso che non vale per i paesi dove gli immobili aziendali restano difficilmente spendibili. E questo vale anche per molte strutture alberghiere e per tutto il mercato degli affitti». Bolzano continua a soffrire anche per i disastri della legge Tremonti, dice Benedetti. Bolzano Sud è piena di cubi vuoti. Chi si è indebitato per comperarli, sperando di affittarli bene o di rivenderli adesso è in forte difficoltà. I prezzi? «Dai 1.000 ai 1.800 euro al metro per la vendita e dai 6 ai 9 euro al metro per l'affitto».
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