BOLZANO. C’è chi si dice soddisfatto, ma c’è anche chi, se potesse, venderebbe subito. E poi c’è chi sta pensando di trasferirsi altrove. Sono i residenti di Casanova, numerosi dei quali dichiarano di non essere affatto soddisfatti della certificazione CasaClima dei loro appartamenti: troppe restrizioni in fase di costruzione, troppi errori costruttivi, soprattutto elevate o elevatissime spese di condominio. Ossia, l’esatto opposto di ciò che ci si attendeva quando si è deciso di comperare. Lo si evince dai post del gruppo Facebook creato dai residenti di Casanova.

«Siamo un po’ naif, in questo rione», scrive uno dei membri, «anche considerando tutte le fandonie che ci hanno raccontato sulle CaseClima. Mi chiedo come mai, con tutte le restrizioni in fase di costruzione, la mia sia una CasaClima B anziché A». Gli fa eco un altro residente: «Penso che alla prossima riunione dovranno spiegare parecchio, io mi sento presa in giro». Altro intervento: «Alla faccia della CasaClima A+, paghiamo quasi 3.000 euro l’anno di spese di condominio, se questo è risparmio...» Spiega in dettaglio un altro residente: «L’80% se ne va per riscaldamento e acqua calda». Chiarisce ancora meglio un altro abitante di Casanova: «A tutti noi era stato detto che le spese sarebbero state forse 700-800 euro l’anno. E invece... Voilà!» «Non è solo folle, è una schifezza», commentano altri. E c’è pure chi non nasconde: «Se potessi, venderei subito. E poi fanno anche la fiera CasaClima... ma mi facciano il piacere, che vengano pure a chiedere a tutti noi del Casanova, cosa ne pensiamo».

E non è certo finita qui. Scrivono altri residenti: «Ho confrontato le spese condominiali con quelle dei miei genitori e pagano molto meno. Loro sono in una casa di quasi 40 anni e all’ottavo piano, mentre noi siamo al pianterreno. È proprio una vergogna». «Solo per il riscaldamento - proseguono altri - sono mille euro l’anno». «Che dire - così dicono altri ancora - in estate si scoppia dal caldo; le CaseClima funzionano solo in inverno, in estate ho i miei dubbi. E per di più sono stato costretto ad installare le piastre di vetroceramica elettriche (nelle CaseClima il gas non è ammesso, ndr): non posso fare un caffè se ho un arrosto in forno perché devo andare in cantina a riarmare il contatore. Avrei voluto mettere un caminetto, ma non è possibile farlo. Non ho potuto installare l’aria condizionata». «Abbiamo 3 o 4 cause in corso, ho perso il conto», commentano altri. E ancora: «La certificazione Casaclima dovrebbe essere garanzia sull’assenza di ponti termici, ma così non è».

Infine: «È l’inferno qui».

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