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BOLZANO. Parte in questi giorni la nuova campagna, promossa unitariamente dai sindacati di categoria di Asgb, Cgil-Agb, Sgb-Cisl e Uil-Sgk, contro la liberalizzazione delle aperture domenicali e degli orari di apertura dei negozi. L'iniziativa è stata presentata dai segretari provinciali Maurizio Surian (Filcams Cgil), Dieter Mayr (Fisascat Cisl), Alex Piras (Asgb Handel) e Mauro Baldessari (segretario provinciale della Uiltucs regionale Trentino Alto Adige».
I sindacalisti hanno annunciato iniziative di sensibilizzazione e informazione, a partire da settembre, su tutto il territorio provinciale. «Cinquantadue domeniche di apertura non hanno portato vantaggi, nè dal punto di vista del caro prezzi, nè da quello occupazionale ed è per questo che adesso chiediamo al presidente Arno Kompatscher un confronto trasparente sull'andamento del settore del commercio, anche alla luce delle chiusure annunciate di importanti realtà commerciali del capoluogo». Ricordiamo - infatti - che il 20 settembre prossimo chiude l’Upim che aveva aperto i battenti a Bolzano nel 1934. I sindacati non hanno dubbi: «Le liberalizzazioni hanno creato solo lavoro precario e poi il problema delle domeniche è strettamente collegato ad aspetti legati alla famiglia».


