BRESSANONE. I treni merci di passaggio durante le ore notturne attraverso le zone abitate di Bressanone non ridurranno la velocità per evitare di infastidire con un forte rumore i residenti delle zone interessate, ma eviteranno di emettere segnali acustici stridenti in modo da non svegliare di soprassalto chi dorme nei condomini a ridosso della linea ferroviaria. Il sindaco Albert Puergstaller, ieri mattina, ha annunciato di aver ricevuto una lettera dal Commissariato del Governo attraverso la quale è riuscito ad ottenere alcune risposte importanti da parte di Rfi in merito al passaggio notturno dei treni merci e al conseguente inquinamento acustico. «Il Comune, qualche tempo fa, aveva chiesto all'Ente governativo di contattare i vertici di Rfi per inoltrare alcune richieste molto importanti per i cittadini che vivono a ridosso della linea ferroviaria – spiega il sindaco – In pratica, avevamo chiesto che i treni merci riducessero la velocità durante le ore notturne passando attraverso le zone abitate di Bressanone, ma anche che evitassero di emettere segnali striduli, forti fischi udibili a chilometri di distanza, che continuano a svegliare di soprassalto la gente che dorme. Ebbene, la prima richiesta è stata bocciata, in quanto una riduzione della velocità, secondo Rfi, avrebbe conseguenze sugli orari dei treni e porterebbe ritardi. La seconda richiesta, invece, è stata accolta e quindi i merci, durante la notte, eviteranno di “fischiare” a meno che non si trovino in situazioni gravi. Non è tanto, ma almeno la gente potrà dormire senza il rischio di venire svegliata da suoni striduli».

Un'ultima richiesta, che riguarda però l'intero territorio, è stata inoltrata dall'europarlamentare Dorfmann e attende ancora risposta. «La richiesta riguarda l'aumento delle tariffe ferroviarie a carico dei treni merci che utilizzano mezzi vetusti e quindi più rumorosi – conclude il sindaco Puergstaller – Il Commissariato del Governo ci ha informato che la richiesta è stata inoltrata al Ministero e speriamo che si riesca ad ottenere qualcosa. Chi produce più rumore dovrà pagare di più e sarà anche incentivato ad utilizzare vagoni più moderni e meno rumorosi».

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