PHOTO
BOLZANO. «Bolzano nelle mani di Benko? L’opzione Virgolo rafforza ancora di più le pressioni dell’investitore. Il consulente di Benko e presidente dell’università Bergmeister si trova in un chiaro conflitto di interessi». A dirlo sono i consiglieri provinciali dei Verdi Riccardo Dello Sbarba, Brigitte Foppa ed Hans Heiss. «Benko - scrivono in una nota - si è accaparrato anche una opzione d’acquisto di 38 ettari di terreno sul Virgolo. Con la scusa di rivalutare la montagna trascurata di Bolzano, ora ha in mano altri elementi per fare pressione sulla città e quindi realizzare il suo progetto del centro commerciale vicino alla stazione. La zona ricreativa con ristorante e area divertimenti sul Virgolo sarebbe proprio quel “regalo ai bolzanini” che gli assicurerebbe l’assegnazione dell’areale della stazione. Chi non ascolterebbe infatti le richieste di tal generoso mecenate e benefattore della città? A nessuno sembra importare che, così facendo, per dei vantaggi a breve termine, una buona fetta della città verrebbe privatizzata e così sottratta al diritto di pianificazione da parte del comune e dei suoi cittadini». I consiglieri verdi puntano poi il dito contro Konrad Bergmeister. «Il presidente dell’Università di Bolzano, si è schierato come membro del gruppo per la pianificazione generale a favore del progetto. Come più alto rappresentante della “Libera” Università di Bolzano, Bergmeister ha il dovere etico di mantenere una posizione super partes, soprattutto in questioni così centrali per la città di Bolzano. Se Bergmeister si esprime apertamente come promotore di Benko, viene messa in dubbio anche la neutralità della stessa Università. Già nella sua funzione di direttore del BBT, negando la pubblicazione dello studio sulla salute Public-Health-Studie, è andato contro i principi base della libertà di ricerca. Con questo suo atteggiamento non è più adeguato a ricoprire la carica di Presidente dell’Università. La Giunta, per coerenza, non dovrebbe più rinnovare il suo mandato».


