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Continua la bufera sulla Svp e la giunta provinciale per le gare truccate a favore della Sel. All’indomani della prima udienza all’ex assessore Laimer, dura presa di posizione dei Verdi: «La cosa peggiore per l’interesse pubblico dello scandalo Sel - si legge in un comunicato dei consiglieri provinciali Heiss e Dello Sbarba - è che all’orizzonte si affaccia la perdita di tutte le grandi concessioni ex Enel».
«Noi cittadini e contribuenti - si legge nella nota - corriamo il rischio , attraverso la Provincia, di essere chiamati a coprire enormi perdite, oggi non esattamente quantificabili, ma comunque non inferiori a 500 Milioni di euro».
I Verdi chiedono che «da questo enorme scandalo siano tratte le dovute conseguenze politiche e che si avvii subito quel nuovo corso nella strategia energetica per cui noi Verdi ci battiamo da anni».
Attacca Dello Sbarba: »Le reazioni avute finora dal Presidente Durnwalder, dall’assessore e Obmann Theiner, dalla Giunta provinciale e da gran parte della maggioranza meritano un solo aggettivo: penose! Non si tratta solo di dimissioni, che certo sarebbero necessarie e inevitabili nel medio periodo. Insopportabile è ancora di più il tentativo della Giunta e della maggioranza di allontanare da sé ogni responsabilità politica per le gravi violazioni di Laimer . Anche se non avessero saputo nulla, cosa piuttosto improbabile, comunque Presidente, Assessori, Maggioranza e Partito hanno fatto completo fallimento per quanto riguarda i loro compiti di vigilanza e di indirizzo».
Secondo il consigliere dei Verdi: «Lo “Scandalo SEL” impone un nuovo inizio nella politica energetica dell’Alto Adige, che rimuova la causa prima della crisi: il conflitto di interessi che si è creato nel momento in cui la Provincia ha assunto il doppio ruolo di istituzione che decide sulle concessioni e contemporaneamente partecipa alle gare attraverso una propria società energetica. I fatti dimostrano che questo incongruo doppio ruolo mette in pericolo l’obbiettivo di tenere in mano pubblica la risorsa acqua e il bene energia. Occorre individuare un nuovo soggetto pubblico, che non sia la Provincia, che partecipi alle gare per le concessioni e possibilmente le vinca proponendo i migliori progetti: tale soggetto non può che avere al suo centro i Comuni».


