BRESSANONE. Continua a tutto campo la lotta contro i pericoli derivanti dai camini non revisionati e contro chi si libera dei rifiuti bruciandoli nelle stufe di casa. Una battaglia giusta, perché questi comportamenti sono spesso causa di gravi conseguenze come i principi d'incendio delle canne fumarie delle abitazioni se non addirittura veri e propri incendi. Proprio in questo periodo dell'anno infatti, numerose sono state le uscite dei pompieri in tutto il circondario della valle d'Isarco a causa di camini intasati o surriscaldati per cattiva manutenzione.

L'ufficio ambiente del Comune di Bressanone, rappresentato dall'ingegner Tobias Prosch e dall’assessore Elda Letrari, in stretta collaborazione con il corpo di polizia municipale guidato da Pietro De Zolt, continua a insistere sul corretto utilizzo della stufa e del camino. In questo senso sono cinque le persone che in media lavorano tutto l'anno sui tetti della case di Bressanone: sono gli spazzacamini, il cui ruolo viene tramandato di generazione in generazione.

Si parte in autunno con la divisioni per settori dalla città, riuscendo così a coprire tutto il comune di Bressanone. I compiti dello spazzacamino vanno dal garantire la sicurezza di impianti di riscaldamento a fuoco all’esame regolare di camini e forni per scoprire eventuali danni o anomalie. Grazie a un controllo professionale, lo spazzacamino protegge casa e abitanti dal pericolo di incendio.

Negli impianti domestici è possibile bruciare solo legna non trattata, non verniciata e ben asciutta, così almeno spiega il regolamento. Ma spesso non è così perché per la pigrizia di molti nel camino ci finisce tutt'altro, che significa anche carta plastificata, legno trattato, compensato, confezioni di ogni tipo e contenitori. Risultato? Oltre a danneggiare il proprio camino e la propria salute, se scoperti i va incontro a salate sanzioni che vanno da 500 fino a 2.000 euro.

Negli ultimi anni, a Bressanone, sono stati fatti una cinquantina di verbali in questo senso ma sono molti di più coloro che la passano liscia. Infatti è difficile pizzicare chi brucia materiale non conforme, in quanto non sempre è possibile individuare i camini della abitazioni incriminate dalla tipologia di fumo.

Più delle multe, però, si rischia la vita bruciando nelle stufe materiali di un certo tipo: i camini si possono surriscaldare e provocare incendi. Per non parlare poi del problema inquinamento. Per risparmiare pochi euro sulla tariffa dei rifiuti, s’inquina l’ambiente dove si abita. Si respira e si fa respirare a chi vive vicino a noi, un’aria piena di sostanze tossiche.

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