BOLZANO. L'Alto Adige è pronto a fare la sua parte per aiutare le persone colpite dal terribile sisma dell’altra notte. La Protezione Civile altoatesina, ieri mattina, ha subito allertato croce rossa, croce bianca, soccorso alpino, vigili del fuoco e Goer. Ad organizzare la macchina dei soccorsi è stato, da subito, il direttore della protezione civile provinciale Rudolf Pollinger. «Abbiamo ricevuto la chiamata dal centro nazionale. I primi interventi vengono eseguiti dai territori limitrofi al sisma, dopo tocca a chi è più distante come noi». All'Alto Adige, dunque, sono state chieste unità cinofile e prestazioni di assistenza per gli sfollati. «Sì, noi abbiamo garantito di partire con la colonna mobile entro 12 ore dalla chiamata. Sarà il servizio nazionale a comunicarci la zona di intervento che ci compete. Il contingente completo dovrebbe essere tra i 20 e i 30 soccorritori con le unità cinofile. Una formazione con cui siamo in grado di dare cura ed assistenza a 250 persone». Nel pomeriggio di ieri, intanto, dal civico 116 di viale Druso, sede della protezione civile, è stata inviata una prima squadra di 4 persone in rappresentanza di Protezione civile, Croce rossa, Croce bianca e Corpo permanente dei vigili del fuoco per un sopralluogo. Alle 17, inoltre, si è tenuta una riunione di coordinamento che ha dato il via libera alla partenza di 14 unità cinofile in arrivo da tutta la provincia staccandole dalla colonna mobile. Tra i primi a farsi trovare pronti anche gli uomini del Goer, Gruppo Operatori Emergenza Radio, che pochi minuti dopo la notizia del sisma hanno subito comunicato la propria disponibilità. Presente anche il soccorso alpino: «Abbiamo subito cercato tra i nostri uomini quelli in grado di partire subito» spiega il presidente Giorgio Gajer.

La colonna mobile con le strutture di assistenza, come scritto, partirà non appena arriverà la chiamata nazionale. Possibile che questo avvenga nella giornata di oggi.

Di prima mattina sono partiti anche i mezzi del Settimo reggimento carabinieri di Laives. Un paio d'ore di approntamento e poi i militi si sono messi in strada. Ulteriori mezzi pesanti con cucine da campo, bagni, docce, generatori, tende, derrate alimentari acqua potabile sono stati inviati in serata.

Anche il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha voluto ribadire la propria vicinanza alla popolazione colpita garantendo il massimo sostegno di Palazzo Widmann con un post su Facebook: «Siamo vicini alla popolazione e garantiamo il massimo sostegno alla protezione civile». Stesso tenore per il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi: «La città si stringe ai territori colpiti. Aspettiamo indicazioni della protezione civile per capire come muoverci e in che modo essere utili come Comune. Invitiamo tutti i cittadini a fare altrettanto per fornire solo aiuti coordinati».

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