BOLZANO. Non solo torna l'Ici per la prima casa, ma con revisione imponente delle rendite catastali. I bolzanini pagheranno circa 250 euro in più di quanto non pagassero nel 2007, prima dell'abolizione dell'imposta sulla prima casa. Stangata ancora più forte per chi possiede più di una casa. Qui l'incremento partirà da 400 euro. Nei Comuni, a Palazzo Widmann e nei Caaf fervono i conteggi su quanto costerà agli altoatesini la manovra Monti su abitazioni, hotel, capannoni, negozi, studi professionali. Non si chiamerà più Ici ma Imu (Imposta municipale unica), come previsto dal federalismo fiscale. Oltre agli esborsi pesanti per i cittadini si profila un possibile conflitto tra sindaci e Provincia. Il direttore della ripartizione Finanze Eros Magnago anticipa: «Abbiamo ipotizzato un conteggio, ancora approssimativo, dell'introito dell'Imu ai Comuni. La stima è di 200 milioni nel 2012. Una cifra che va confrontata con i 491 milioni totali di finanziamento dalla Provincia ai Comuni previsti per il 2012. Insomma, una montagna di denaro». Bene, anticipa Magnago, non è ancora deciso come i Comuni altoatesini dovranno gestire queste entrate: «Nel resto d'Italia gli introiti verranno defalcati dalle misure compensative garantite dallo Stato dopo la soppressione dell'Ici sulla prima casa. In Alto Adige andrà fatta una norma di attuazione. Va da sé che non è immaginabile che nel 2012 i Comuni gestiscano sia i 491 milioni della finanza locale provinciale che i 200 dell'Imu». I CITTADINI. L'Imu verrà conteggiata su un aggiornamento delle rendite catastali del 60%. L'aliquota per la prima casa è del 4 per mille. I Comuni avranno però un margine di intervento (in su o in giù) del 2 per mille. Variabile anche la detrazione di 200 euro (fino al 2007 era di 258 euro). Dopo la prima casa l'aliquota sarà del 7,6 per mille, con possibilità dei Comuni di alzarla e abbassarla del 3 per mille. Nessuna detrazione. Il presidente del Consiglio dei Comuni Arno Kompatscher ha elaborato alcune proiezioni. A Bolzano l'Imu prima casa su un appartamento di 100 metri quadrati comporterà una spesa di 250-300 euro, con la detrazione già scalata. «Nei Comuni più piccoli», prosegue Kompatscher, «a parità di appartamento da 100 metri, l'Imu si aggirerà intorno ai 200 euro». Per quanto riguarda la seconda casa, su un appartamento da 100 metri quadrati a Bolzano, l'Imu comporterà un aumento di spesa, rispetto ad oggi, di 400-500 euro. Marco Pirolo (Caaf Cgil) aggiunge qualche esempio. A Bolzano nel 2007, l'Ici prima casa per un appartamento con 5 vani (categoria A2) era di 292,83 euro, che diventavano 34,83 euro dopo la detrazione di 258 euro. L'imposta del 4 per mille veniva calcolata su una rendita catastale di 697,22 euro su un valore catastale di 73.208 euro. Questa la proiezione per il medesimo appartamento con l'Imu 2012: conto da 246,22 euro (già defalcata la detrazione di 200 euro), ottenuto su una rendita catastale di 697,22 e un valore catastale di 111.555 euro. LA PROPOSTA. Arno Kompatscher anticipa la sua proposta per Palazzo Widmann: «Secondo la proposta Monti, i Comuni hanno margini di manovra del 2 e 3 per mille sulle aliquote, a patto che non venga superata la detrazione di 200 euro. La Provincia potrebbe legiferare, ne ha la competenza, per garantire una maggiore flessibilità tra aliquota e detrazione. In questo modo nei Comuni turistici si potrebbe caricare di più sui proprietari di seconde case e alleggerire i residenti». L'INTROITO. La prima stima provvisoria dell'Imu per il 2012, come visto, è di 200 milioni di introiti grazie all'incremento delle rendite catastali. Michele Buonerba (segretario Cisl) ricorda che il gettito Ici provinciale nel 2005 era stato di 67,8 milioni di euro, nel 2006 di 71,9 milioni e nel 2007 di 75,3 milioni.

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