PHOTO
Bolzano. Eccolo, il progetto. Finalmente con la stampigliatura: "definitivo". Massimo Bessone, l'assessore provinciale al Patrimonio e Stefan Canale, suo funzionario dell'ufficio edilizia, hanno dovuto metterlo in un borsone della spesa per portare in Comune tutti i faldoni con dentro anche i benestare allo stesso di Asl, Seab con tutti i "sì" allegati per le normative anti incendio, le barriere architettoniche e il resto. Sulla copertina il disegno del nuovo Polo bibliotecario. Poi sono entrati nella stanza dove si depositano le richieste per le concessioni edilizie al terzo piano del municipio e ci sono rimasti un paio di minuti. "Bene, il più è fatto" ha detto l'assessore. In sostanza: questo della presentazione della domanda sul progetto dopo le "aggiunte" che Condotte e i suoi commissari hanno dovuto integrare a quello originario, è stato l'ultimo passo tecnico prima del via libera politico. Adesso la commissione edilizia del Comune ha non più di 60 giorni di tempo per approvarlo dopodichè ci sarà la firma del sindaco e si potrà procedere con la realizzazione dell'opera. Tempi? Eccoli: novembre di quest'anno, stipula del contratto; luglio 2020 progetto esecutivo; marzo 2021 inizio lavori; giugno 2023 consegna del Polo. Massimo Bessone se li è scritti in un appunto e commenta: "L'iter del progetto va avanti. Temevamo il contrario ma questo passaggio è decisivo: entro due mesi al massimo il Comune potrà dare il via e noi allora stipulare il contratto. Certo, se il municipio volesse accelerare i tempi potrebbe farlo e dunque penso che prima dell'estate si potrà andare verso il rush finale". In verità, manca ancora qualcosa. Le fideiussioni, ad esempio. Perchè alla firma, i commissari di Condotte dovranno fornire tutte le garanzie bancarie per non rischiare il ritiro della Provincia dalla procedura. Le coperture finanziarie saranno dunque decisive e lì si vedrà se la struttura messa in piedi dai commissari per scongiurare la crisi definitiva del gruppo reggerà. Già in questi giorni ci sono voci sul tentativo in atto da parte di Condotte di vendere ad altre grandi imprese infrastrutturali alcuni "pacchetti" di appalti. Insomma, la situazione è fluida ma almeno un punto fermo procedurale è stato posto. "Il Polo - commenta l'assessore provinciale - dovrà essere lo snodo d'attrazione della città e riqualificherà Bolzano ma anche il quartiere di corso Libertà e Gries. L'impegno politico è stato rispettato, dunque, ora Condotte dovrà rispettare i suoi". Entro un paio di mesi, se non prima, sapremo se sarà così. P.CA.


