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BOLZANO. La prima cosa che noti è il silenzio. L'auto ha una linea da supersportiva, di quelle che di solito quando le metti in moto ti fanno vibrare lo sterno coi bassi del motore. La Karma invece ha bisogno di una altoparlante con il suono sintetizzato per far capire a chi sta intorno che il bolide è pronto a partire. E quando parte lo senti: il sedile ti abbraccia stretto, e il poggiatesta diventa tutt'uno con la nuca.
Quasi quattrocento cavalli, niente male per un'auto elettrica. Il progetto è di quelli che nascono da un'idea brillante di un visionario, poi incontrano una fabbrica all'avanguardia della tecnologia e atterrano in una terra fertile d'innovazione. L'auto è un gioiello da poco più di 100 mila euro, prodotta in Svezia e progettata dalla Fisker Automotive, una casa automobilistica americana che rappresenta l'avanguardia della sperimentazione in campo di mobilità ecosostenibile.
Un bolide fuori, fatto di curve sinuose e prese d'aria in puro stile supersport, dentro ti accoglie con rivestimenti extra lusso e tecnologia, ma quello che più conta e proprio quello che non si vede. Il cuore pulsante della supercar è composto da due motori elettrici sull'asse posteriore, e un pacco da 200Kw di batterie che si ricaricano: col tetto solare, con il recupero di energia in frenata, attraverso la connessione alla rete elettrica e con il supporto di un motore a scoppio sotto il cofano anteriore. I pistoni però non fanno mai muovere le ruote, servono solo a dare energia a un generatore di corrente.
«È un nuovo concetto di automobile ibrida - spiega Riccardo Sampaolesi, il responsabile operativo della Fisker Italia che ha la sede a Lagundo - il limite dimostrato finora da tutti i modelli della altre case era l'autonomia ridotta, con questa nuova concezione del motore invece si riescono a percorrere fino a 480 km». Non solo, «finora il mercato aveva offerto auto ibride solo nella versione berlina - afferma Sampaolesi - oggi invece siamo in grado di offrire ai clienti una supersportiva che abbiamo deciso di limitare a una velicità di 200 km orari». Non è un caso se le prime quattro Karma in Italia, siano state recapitate a altrettanti imprenditori altoatesini ieri con una piccola cerimonia allo Sheraton.
«Questa terra è l'ambiente ideale per aprirsi all'innovazione del settore automotive - afferma Hubert Leitner della Leitner Solar, tra i primi quattro acquirenti - noi l'abbiamo comperata come auto aziendale, la ricaricheremo con i nostri pannelli fotovoltaici e la utilizzeremo negli spostamenti a corto raggio». L'innovazione nella nostra regione è di casa, assicura Marcello Lunelli, degli spumanti Ferrari: «Abbiamo deciso di investire in questo progetto perché crediamo che rappresenti il futuro della mobilità, e come siamo stati in passato precursori nei pannelli solari, nella cultura biologica, e in tanti settori, lo saremo anche nell'automobile».
Tra gli acquirenti anche Andreas Fellin, dell'acqua Plose, che però confessa di averla presa solo per uso privato. «Sono venuto a conoscenza di questo progetto attraverso un amico, e mi ha appassionato immediatamente. Sono felice di averla ricevuta, anche se sono stati due lunghi anni di attesa prima di averla tra le mani, ora non basteranno le occasioni di fare un giro per il piacere di guidarla».
Quasi quattrocento cavalli, niente male per un'auto elettrica. Il progetto è di quelli che nascono da un'idea brillante di un visionario, poi incontrano una fabbrica all'avanguardia della tecnologia e atterrano in una terra fertile d'innovazione. L'auto è un gioiello da poco più di 100 mila euro, prodotta in Svezia e progettata dalla Fisker Automotive, una casa automobilistica americana che rappresenta l'avanguardia della sperimentazione in campo di mobilità ecosostenibile.
Un bolide fuori, fatto di curve sinuose e prese d'aria in puro stile supersport, dentro ti accoglie con rivestimenti extra lusso e tecnologia, ma quello che più conta e proprio quello che non si vede. Il cuore pulsante della supercar è composto da due motori elettrici sull'asse posteriore, e un pacco da 200Kw di batterie che si ricaricano: col tetto solare, con il recupero di energia in frenata, attraverso la connessione alla rete elettrica e con il supporto di un motore a scoppio sotto il cofano anteriore. I pistoni però non fanno mai muovere le ruote, servono solo a dare energia a un generatore di corrente.
«È un nuovo concetto di automobile ibrida - spiega Riccardo Sampaolesi, il responsabile operativo della Fisker Italia che ha la sede a Lagundo - il limite dimostrato finora da tutti i modelli della altre case era l'autonomia ridotta, con questa nuova concezione del motore invece si riescono a percorrere fino a 480 km». Non solo, «finora il mercato aveva offerto auto ibride solo nella versione berlina - afferma Sampaolesi - oggi invece siamo in grado di offrire ai clienti una supersportiva che abbiamo deciso di limitare a una velicità di 200 km orari». Non è un caso se le prime quattro Karma in Italia, siano state recapitate a altrettanti imprenditori altoatesini ieri con una piccola cerimonia allo Sheraton.
«Questa terra è l'ambiente ideale per aprirsi all'innovazione del settore automotive - afferma Hubert Leitner della Leitner Solar, tra i primi quattro acquirenti - noi l'abbiamo comperata come auto aziendale, la ricaricheremo con i nostri pannelli fotovoltaici e la utilizzeremo negli spostamenti a corto raggio». L'innovazione nella nostra regione è di casa, assicura Marcello Lunelli, degli spumanti Ferrari: «Abbiamo deciso di investire in questo progetto perché crediamo che rappresenti il futuro della mobilità, e come siamo stati in passato precursori nei pannelli solari, nella cultura biologica, e in tanti settori, lo saremo anche nell'automobile».
Tra gli acquirenti anche Andreas Fellin, dell'acqua Plose, che però confessa di averla presa solo per uso privato. «Sono venuto a conoscenza di questo progetto attraverso un amico, e mi ha appassionato immediatamente. Sono felice di averla ricevuta, anche se sono stati due lunghi anni di attesa prima di averla tra le mani, ora non basteranno le occasioni di fare un giro per il piacere di guidarla».


