BOLZANO. In tutto sono 17.512 e in media dovranno restituire al Fisco 228,50 euro a testa. In totale fanno 4.001.000 euro. Si tratta del famoso bonus mensile di 80 euro concesso dal governo Renzi ai lavoratori dipendenti e autonomi con redditi inferiori ai 26 mila euro. C’è chi in effetti ha guadagnato di più. C’è chi ha sbagliato a compilare il 730 perché era poco chiaro. Ma c’è pure chi è vittima di errori da parte dell’Agenzia delle Entrate. In Italia, a restituire il maltolto saranno 1,45 milioni di lavoratori. E se lo Stato pagava a rate mensili, ora - fatto a ben vedere piuttosto antipatico - pretende tutto in un’unica soluzione. Lo si evince dalla risposta fornita dal presidente della Provincia Arno Kompatscher a una interrogazione del consigliere provinciale della Bürger Union Andreas Pöder.

Si dovrà risolvere tutto quest’anno, presentando la dichiarazione dei redditi e saldando. Secondo una prima stima del ministero delle finanze risalente a novembre 2015 e basato sulle dichiarazioni 2015 sui redditi 2014, a ricevere il bonus erano stati 11,7 milioni di contribuenti. Un’analisi statistica elaborata del dipartimento delle finanze pubblicata il 31 marzo scorso ha stabilito che a dover restituire il bonus mensile di 80 euro dovranno essere 1,45 milioni di italiani. Secondo le stime, nella nostra provincia i malcapitati sono 17.512.

Come spiega nella sua risposta all’interrogazione scritta il presidente Kompatscher, i casi di contribuenti coinvolti sono in sostanza due. I contribuenti che hanno superato il reddito massimo di 26 mila euro (magari per via degli straordinari non calcolati a priori) e i contribuenti che hanno presentato dichiarazioni fallaci. Sbagliate o per propria colpa o per colpa altrui. Nel secondo caso, si tratta di contribuenti ignari che, semplicemente, si sono fidati del modello 730 precompilato dall’Agenzia delle entrate. Non hanno controllato per bene, si sono fidati, per usare un termine gergale sono rimasti fregati. Nel primo caso a sbagliare è stato sì il contribuente, epperò, se si considera che in totale stiamo parlando di un milione e mezzo di dichiarazioni non corrette, forse il modello da compilare non era poi così chiaro. Questa, per lo meno, l’opinione di Andreas Pöder che, ricevuta la risposta all’interrogazione, ha tenuto a ringraziare in maniera plateale il premier Renzi con un messaggio audio pubblicato sul suo sito internet. «Si sapeva già all’inizio, che il governo non aveva i soldi e che da qualche parte sarebbe andato a prenderli...»

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