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SALORNO. Il dottor Manfred Nussbaumer, uno dei due “medici condotti” del paese, non ha abbandonato Salorno. Cioè sì, in realtà non è più presente come prima, è vero che di mezzo c’è anche una questione legata a spese condominiali arretrate per i locali dell’ambulatorio che sono di proprietà del Comune e il cui conto è stato presentato di botto, ma si è riusciti comunque a trovare un accordo per fargli prestar servizio un giorno alla settimana. La realtà dell’assistenza sanitaria “di base” nel centro della Bassa si può leggere da due prospettive. Da ognuna, comunque, si può vedere il dottor Pier Luigi Simari, altro medico che presta servizio negli spazi di piazza Municipio, concessi in affitto dal Comune. E proprio il dottor Simari sottolinea che comunque la situazione logistica non è delle migliori e annuncia che ha già iniziato a raccogliere firme, da parte dei pazienti, per far sentire con più peso la richiesta di avere un altro medico assiduamente presente.
Tant’è, il caso aperto da un’interrogazione di Arno Mall, consigliere comunale dei Freiheitlichen, non è proprio una bazzecola. Il primo a gettare acqua sull’infiammazione (più che sul fuoco, visto che parliamo di medici...) è il sindaco Giorgio Giacomozzi. «Ma no, il dottor Nussbaumer esercita ancora qui, ci mancherebbe - dice il primo cittadino -. Certo, è vero che forse inizialmente c’è stato un fraintendimento quando gli è arrivato il conto di 5 anni arretrati di spese condominiali, ma parliamo di circa 3000 euro, che peraltro il dottore ha già pagato. Quando è arrivata la “bolletta” lui era in ferie, forse è stato informato male e all’inizio c’è stato un fraintendimento, ma poi ci siamo chiariti. E adesso il dottor Nussbaumer esercita ancora a Salorno, ma solo per un giorno, il martedì, mattina e pomeriggio».
Il sindaco aggiunge anche che le disposizioni sanitarie legate alle presenze minime di medici, in termini numerici, rapportate alla popolazione d’utenza, complicano un po’ le cose e, a significare che qualcosa da tarare c’è, arriva il suo dire che «comunque ci metteremo attorno a un tavolo per trovare le soluzioni migliori».
Chi resta costantemente a disposizione dei pazienti salornesi, però non lesina critiche, è l’altro medico che occupa gli spazi dati dal Comune: il dottor Pier Luigi Simari. «I locali - dice - che sono in un seminterrato, non sono ideali per un ambulatorio medico, è un problema scaldarli, c’è dispersione termica ed essendo interrati richiedono sempre l’illuminazione. Così i costi di riscaldamento e luce aumentano. E le spese condominiali non ci erano mai state chieste ma poi sono arrivate tutte in un colpo, poco prima della fine di agosto. Io ho anche inviato una lettera al Comune spiegando le cose, dicendo che, essendo quello che noi svolgiamo un servizio alla popolazione, le spese potrebbe accollarsele lui. E soprattutto che sono spese che vanno in su perchè la struttura non è perfetta: fosse un edificio Casa Clima B evidentemente si spenderebbe meno».
Ma il sindaco respinge al mittente tali lamentele: «I locali - replica Giacomozzi - sono stati risanati e ristrutturati nel 2006, in accordo e con i pareri favorevoli dell’Asl. Per cui...».
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