BOLZANO. Sarà ancora una volta l’ospedale San Maurizio di Bolzano a pagare il maggior prezzo per la creazione della nuova struttura della riabilitazione neurologica a Vipiteno, fortemente voluta dalla Provincia. Nei giorni scorsi la direzione generale dell'Azienda sanitaria unica ha approvato la delibera di attuazione del provvedimento provinciale per consentire da un lato l'ampliamento di 50 posti della pianta organica del Comprensorio sanitario di Bressanone, dal quale dipende la struttura ospedaliera di Vipiteno, e dall'altro per definire la ripartizione dei tagli che, in analoga misura, dovranno calare sugli organici delle altre strutture ospedaliere territoriali. Graverà così sul comprensorio di Bolzano, e quindi in particolare sul San Maurizio, il 50% della compensazione occupazionale prevista dalla giunta che, in tempi di spending review, non può certo permettersi di varare liberamente aumenti della pianta organica; a maggior ragione nel comparto sanitario destinato a breve semmai a subire ulteriori e più pesanti tagli in termini di posti letto, servizi e quindi anche di personale medico e paramedico. Nel dettaglio insomma a Bolzano dovranno essere tagliati nei prossimi mesi 25 posti in organico, a Merano la scure non andrà oltre i 13 posti, mentre i comprensori sanitari di Brunico e Bressanone contribuiranno solo con 6 posti ciascuno. E si tratta di posti generici e per nulla collegati alla specializzazione del nuovo reparto che con gennaio aprirà battenti a Vipiteno. Il varo del contestato progetto del centro di eccellenza per la riabilitazione neurologica, guidato dal professor Leopold Saltuari, è già costato oltre 2 milioni di euro per adeguare il padiglione dell'ospedale di Vipiteno, ed è destinato – come aveva anticipato il presidente Dunrwalder «ad assistere quei circa 3.500 pazienti che presentano danni neurologici provocati da incidenti e da ictus, un centinaio dei quali ha bisogno di cure intensive e protratte nel tempo all'interno di strutture adeguate». Fino ad oggi queste persone venivano in parte curate presso gli ospedali locali, e in parte venivano trasferite in Austria e Germania dove si trovano diversi centri specializzati. «Il nuovo centro di riabilitazione neurologica di Vipiteno – aveva aggiunto il presidente - non comporterà la chiusura di nessuno dei reparti operanti nello stesso ambito negli altri ospedali altoatesini e potrà contare su 23 posti letto». Questa nuova batosta che si abbatterà in particolare sul San Maurizio ha provocato però forti reazioni critiche da parte delle organizzazioni sindacali di medici e paramedici bolzanini già fortemente preoccupati sia per l'inadeguatezza di reparti essenziali come il pronto soccorso o medicina, sia per i ritardi che stanno segnando visibilmente i lavori nel grande cantiere per la realizzazione della nuova clinica e dei nuovi servizi dell'ospedale regionale. Un malessere profondo destinato ad acuirsi ulteriormente anche per l'incertezza che grava sul piano dei tagli di strutture complesse, ovvero interi reparti, che entro febbraio – come prevede il decreto del governo Monti – dovrà portare al taglio di circa 300 posti letto nelle 7 trutture ospedaliere altoatesine.

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