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BOLZANO. Da sabato, 30 maggio, il Centrum di via Galvani si rinnova. Senza inaugurazioni ufficiali, puntando quasi tutto su tre carte che si spera vincenti. Si tratta di due negozi - Unieuro (in Alto Adige presente finora soltanto a Lagundo) e H&M (un solo negozio in città, in via Museo) - e poi servizi e intrattenimenti vari destinati a bimbi e famiglie, con aree giochi, eventi e spettacoli di Peppa Pig e altri personaggi di tendenza, ristorante giapponese e altri ristori di vario genere, dai gelati in avanti. Si tratta in totale di quattordici attività, fra esistenti e nuove, ma in futuro si punta a un totale di oltre una quarantina.
Perché, Twenty o non Twenty, almeno secondo gli esperti, nella quasi vergine Bolzano di spazio per i centri commerciali ce ne sarebbe a iosa.
I due nuovi punti vendita della grande distribuzione di cui sopra apriranno i battenti questo finesettimana, assieme ad altri sette negozi al primo piano del rinnovato centro commerciale di Tosolini, inaugurato nel 2006 e in realtà - tolto l’Iperpoli - mai veramente decollato. Dopo i flop di Euronics e Aiazzone e Sapore di Mare, più diverse altre chiusure minori a cascata (banca, bar eccetera), ora per risollevare le sorti del Centrum si è messo in mano il progetto di rivisitazione allo Studio Conte di Milano, cui fa capo l’ideazione e/o la gestione di oltre venti centri commerciali al top del Nord Italia, fra i quali le Corti Venete di Verona Est, il Leone di Lonato e via discorrendo.
Tutti i nuovi punti vendita di via Galvani saranno aperti sette giorni su sette, dalle ore 9 alle ore 20. Unico serio problema: al momento pare che non si riesca e trovare personale locale: nonostante la crisi, i giovani bolzanini pare non siano affatto disposti a lavorare come commessi, ovviamente compreso il sabato e la domenica, per soli 1.100-1.200 euro netti al mese. E così si deve ricorrere a personale da fuori provincia, che però non conosce il tedesco e nemmeno i gusti della clientela altoatesina.
In queste ore è tutto un fremere di attività, al Centrum di via Galvani. Nei giorni scorsi all’esterno si erano montate le insegne di H&M; ieri si è invece provveduto al montaggio delle insegne esterne della seconda grande novità, ossia l’Unieuro, il negozio di elettronica di consumo che punta molto, se non tutto, sulle super-offerte generate dalla messa in commercio di grossi stock di un unico o pochi prodotti. Offerte che durano pochi giorni, specialmente in occasione delle inaugurazioni e dei primi giorni di apertura di nuovi punti vendita.
All’interno del Centrum, tolto il supermercato trentino Iperpoli, ora sono già in attività un nuovo store di ottica e il negozio di scarpe Pittarosso. Oltre alla palestra Tonic, che si spera continui a catalizzare l’interesse dei bolzanini.
Al pianterreno del centro commerciale, da sabato saranno aperti appunto l’Unieuro e il nuovo H&M, in questo secondo caso su due piani e realizzato dove negli anni scorsi c’era l’Euronics, con reparti donna, uomo e bambino.
Al piano superiore, come spiega la giovanissima direttrice del nuovo Centrum, Katia Lubian, 26 anni, si è modificata la struttura dell’edificio, eliminando parte delle preesistenti pareti in vetroceramica e realizzando un’ampia corte. È il trend dei centri commerciali di tutto il mondo occidentale: inventare una piazza attorno a cui tutto ruota, con giochi per bambini, aree di sosta per fidanzati e mariti che non reggono i ritmi d’acquisto di mogli e fidanzate. È esattamente ciò che già caratterizza tutti i centri commerciali italiani e che, al vecchio Centrum, prima, mancava. Con tutti i riflessi negativi registrati negli anni scorsi. C’era il negozio, ma tutto il resto, l’indispensabile contorno, non era mica stato previsto.
E siccome le famiglie di consumatori pare che questo cerchino - un luogo dove trascorrere i pomeriggi dei giorni liberi - proprio questo alla clientela si darà: aree giochi, aree riposo per sedersi, punti di ristoro.
Oltre ad Unieuro e H&M, al Centrum arriveranno diverse altre attività. Per molte si sta ancora trattando, anche perché al contempo anche il Twenty dei Podini cerca di accaparrarsi negozi e marchi in occasione del raddoppio che dovrebbe prendere il via a novembre.
Altre attività invece al Centrum sono già sicure: per l’abbigliamento Sonny Bono, Cvg, Venere, Camomilla Italia, più i casalinghi di Casa, i piccoli elettrodomestici di Beper Home, il ristorante giapponese Kyo.
Non si inaugurerà, il nuovo Centrum. Non avrebbe senso, dopo quasi dieci anni di apertura. Si ripartirà. Un diesel, che si spera prima o poi innesti anche il turbo. In attesa che la politica e la città dicano sì o no al mega progetto di René Benko.
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