BOLZANO. Per tutti coloro che vogliano imparare a ballare il tango l’appuntamento è per stasera, dalle 18 alle 19.30, al Caffé dell’Eurac sul Talvera. L’iniziativa, gratuita, è promossa dell’associazione Nocheintango ed è rivolta ai principianti che potranno imparare assieme all’insegnante Tullia Pedrotti a muovere i primi passi di un ballo impregnato di sensualità.

In Alto Adige il regno degli appassionati del tango è stato ricavato all’interno di un vecchio magazzino dependance del “Panholzer”, un antico maso a due passi dal lago di Caldaro. “Spazio 8”, dal numero civico: così l’hanno chiamato Isabella Costanzia di Castigliole e suo marito Christian Dürfeld, quando l’hanno aperto nel 2008. Un locale spartano dove ogni primo sabato del mese e tutte le domeniche si organizzano milonghe.

«È cominciato - racconta Costanzia - tutto per caso sei anni fa. Abbiamo imparato a muovere i primi passi frequentando la scuola di Tullia Pedrotti e Franz Weger a Lana. All’inizio, com’è normale, eravamo molto impacciati e un po’ timidi. In una parola ci sentivamo in imbarazzo ad andare a ballare con coppie che se la cavavano alla grande. Così abbiamo deciso di fare qualcosa in casa, utilizzando il magazzino del vino. Doveva essere per pochi e ci siamo trovati già il giorno dell’inaugurazione con un’ottantina di persone».

Si è sparsa la voce e oggi nella Milonga di Caldaro si ritrovano coppie che arrivano da tutta la regione, per ballare ma anche per imparare e perfezionarsi visto che si organizzano periodicamente stage con maestri che arrivano dall’Argentina, patria di questa disciplina.

Tullia Pedrotti, trentina d’origine e altoatesina di adozione, viene dal mondo della danza classica e moderna. Poi una quindicina di anni fa ha scoperto, grazie ad un’amica, il tango e ha cambiato vita. «La passione per questo ballo era tanta che si partiva alle 10 di sera da Rovereto per andare a Spinea e si tornava a casa la mattina». Ballando ha conosciuto suo marito Franz Weger e ha aperto una scuola di ballo. Anche Placido Spampinato e Miriam, bolzanini, hanno dovuto “emigrare”: «Nel 2000 andavamo a Rovereto. Adesso veniamo qui a Caldaro, dove la comunità del tango è come una sorta di grande famiglia».

La passione è tale che approfittano anche delle vacanze per ballare: «Andiamo all’Isola d’Elba per la settimana del tango».

Nadia Ryter, dipendente dell’ufficio appalti della Provincia, viaggia per amore del ballo: «Guardando un video ho deciso che volevo assolutamente imparare». Detto e fatto: quando può gira il mondo alla ricerca della “tanda perfetta”. «Ovvero del partner, incontrato per caso, con cui raggiungi la sintonia perfetta e i due corpi, complice la musica, diventano un tutt’uno ».

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