BOLZANO. Ieri Oberrauch e Benko hanno ascoltato le idee del Comune.

Il municipio ha definito due questioni: lo spostamento della stazione autocorriere da via Perathoner a via Renon (nell'areale ferroviario) e un nuovo schema di mobilità per supportarlo. E lo ha fatto in queste ultime settimane.

Nel mentre stava esaminando le proposte dei due competitor sul centro commerciale.

"Abbiamo risparmiato tempo - ha detto un membro della commissione paritetica che ieri ha convocato le squadre concorrenti - perchè era inutile stabilire un vincitore e poi imporgli di adattare il suo schema viabilistico al nostro. Così la richiesta ha tenuto conto di questa novità. Che loro non potevano conoscere". Le autocorriere troveranno così posto nei capannoni delle vecchie Fs e saranno costruite due rotonde, una all'incrocio tra via Renon e via Raiffeisen e l'altra nell'incrocio successivo. Per non farsi mancare nulla è stato pure definito lo schema delle fermate e la trasformazione di piazza Stazione da rotonda a luogo di transito lineare. "Bene - hanno detto Boris Podrecca e Stefano Mattei - adesso ci mettiamo al lavoro." L'architetto e l'ingegnere della supercordata Oberrauch avranno dieci giorni di tempo per fare i compiti a casa. E lo stesso faranno Fabio Rossa ed Andrea Saccani, stretti collaboratori di Chipperfield (progetto Benko). "Un lavoro non architettonico - ha chiarito Podrecca - ma pratico. Un piano traffico che ricucisca il nostro schema di mobilità intorno al quadrante di via Perathoner- via Alto Adige con l'idea elaborata dal Comune per la nuova collocazione della stazione autocorriere". Ecco dunque che il previsto incontro tra la commissione paritetica che sta esaminando i due progetti contrapposti di centro commerciale e i concorrenti non è stato solo "di ascolto". Pochi minuti perchè Heinzpeter Hager, il plenipotenziario di Benko a Bolzano, e Georg Oberrauch esponessero le loro ragioni. E subito Helmuth Moroder, il city manager che con l’architetto Stefano Rebecchi coordina i lavori del gruppo di dodici tecnici di Comune e Provincia, ha voluto presentare la nuova cornice entro cui dovranno muoversi Podrecca e Chipperfield. E soprattutto Mattei, Rossa e Saccani i collaboratori bolzanini delle due archistar che già avevano disegnato lo schema logistico intorno alle architetture. Arrivo delle merci, chiusura al traffico di via Stazione, creazione di accessi per i garage sotterranei, parco, percorsi urbani e ciclabili: questo il lavoro fatto finora e che attiene alle due proposte progettuali in concorrenza. Ora tutto dovrà essere legato alle rotonde, alle fermate dei bus e alla stazione autocorriere di via Renon. In dieci giorni ambedue dovranno dimostrare che questo legame è possibile. Meglio: felice. Buono il clima tra esaminatori e esaminandi. "Tutto è stato molto piacevole, soprattutto gli apprezzamenti per il nostro lavoro" ha commentato Luciano Giovanelli, portavoce di “Emozioni Alto Adige” (supercordata Oberrauch). E Hager: "Clima molto costruttivo. Ho notato con piacere che le domande erano molto professionali. E poi i pochi rilievi che hanno fatto sul progetto ci permetteranno di procedere molto speditamente". Questi dieci giorni concessi ai competitor per lavorare sulla nuova viabilità non erano previsti dal calendario di avvicinamento al bando. Perchè, evidentemente, non era prevista un'accelerazione così improvvisa intorno allo spostamento dei bus da via Perathoner (terreno su cui sarà costruito il centro commerciale) a via Renon. Questo significa due cose: lavoro in più per architetti e ingegneri e impossibilità di rispettare i termini che la commissione (e il sindaco) si erano dati. Improbabile che il 18 ottobre, termine ultimo, succeda qualcosa. Molto di più che la comunicazione dell'esito slitti almeno a fine mese. Se non dopo i primi di novembre.