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MERANO. Il Comune di Merano darà parere contrario sul piano di attuazione che riguarda l'hotel Terme, laddove si propone di aumentare da 46.400 a oltre 63 mila metri la cubatura esistente, consentendo alla famiglia Ebner di innalzare l'edificio di 5 metri e mezzo e creare un nuovo reparto wellness, il secondo rispetto a quello già presente ai piani seminterrati dell'albergo.
La decisione è stata presa all’unanimità martedì mattina dalla giunta (favorevoli anche i due assessori Svp) e lo stesso nel pomeriggio ha fatto, anche se con un giallo, la commissione consiliare urbanistica (6 sì e 2 astenuti). La sera del 28 luglio sarà il consiglio comunale a esprimersi.
Si tratta però di un parere non vincolante e pertanto la Provincia potrà comunque tirare diritto per la sua strada e consentire di alzare a venti metri in pieno centro città l'altezza dell'albergo.
«Abbiamo scelto di dire di no - ha spiegato ieri mattina in conferenza stampa l'assessore comunale all'urbanistica Madeleine Rohrer - per diversi motivi. A cominciare dal fatto che la Provincia non ci ha messo a disposizione alcun progetto concreto di quello che diventerà l'hotel alto 5 metri e mezzo in più. Per un progetto che riguarda un edificio non secondario in centro città servivano i dettagli. Ma manca anche il parere positivo della consulta urbanistica».
«E poi c'è un altro argomento, una vera e propria anomalia che è al limite dell'imbarazzo. L'hotel Terme è una struttura oggi a tutti gli effetti privata inserita in una zona che le norme urbanistiche definiscono ancora di interesse pubblico e provinciale. Prima di tutto la Provincia deve cancellare questa anomalia, poi potremo discutere di un intervento nel piano di attuazione», ancora l’assessore comunale all’urbanistica.
Questa posizione però non è quella che l'assessorato all'urbanistica comunale aveva scelto di portare avanti. Il primo documento portato all'attenzione della commissione consiliare territorio e lavori pubblici era... diametralmente opposto.
Il parere anziché essere negativo era infatti positivo. Poi al momento di discutere l'ordine del giorno in commissione è arrivata la capriola dell'amministrazione Rösch. «Abbiamo discusso - questa è la giustificazione di Rohrer - quale fosse la miglior strategia per confrontarci con la Provincia. Inizialmente avevamo pensato di dare parere favorevole all'innalzamento dell'hotel inserendo una serie di riserve. Alla fine è invece prevalsa la linea di dare parere contrario motivando con le nostre riserve il nostro no».
Proprio la mancanza di sufficienti dettagli una settimana fa aveva convinto anche la commissione edilizia a non esprimersi e quindi di fatto a fare un parere negativo alla modifica del piano di attuazione.
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