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BOLZANO. Fatta la legge, trovato l’inganno: uscito dalla porta, il gioco d’azzardo adesso rientra dalla finestra. Via le slot machine dai bar, in almeno una ventina di locali della nostra città sono comparsi i cosiddetti totem, che permettono di aggirare la legge provinciale sul rispetto dei luoghi sensibili. «I baristi stanno esponendo a un grosso rischio una buona parte della popolazione bolzanina. È un atteggiamento ottuso: si tratta di investimenti non certo intelligenti. I gestori dei locali che hanno installato i totem illeciti se ne assumeranno la responsabilità, in primo luogo morale». È la dura presa di posizione dell’assessore comunale alle politiche sociali, Mauro Randi. «Capisco - prosegue l’assessore municipale - che si debbano far quadrare i bilanci, però i baristi dovrebbero anche cercare di indossare i panni di chi getta al vento centinaia o migliaia di euro al mese, mettendo a repentaglio le finanze nonché la salute personale e familiare. Come giunta comunale stiamo cercando di fare un lavoro sulle persone: se non cambiamo le teste, sarà difficile ottenere qualcosa». Purtroppo però, ammette lo stesso assessore, la legge provinciale sui luoghi sensibili è stata palesemente aggirata. I tabacchini ampliano la loro offerta di slot machine, le sale giochi accrescono i loro fatturati, i bar sostituiscono le slot con i nuovi totem. «Putroppo - continua Randi - si dovrà andare a sbattere contro un palo, prima di rendersi conto del pericolo che c’è. Nonostante i grandi sforzi compiuti, mi pare che non raccogliamo molto. Credo però che la dignità della persona, come valore, non dovrebbe stare dietro all’economia e ai bilanci».
Quello dei totem è un problema ancora a livello embrionale, ma le richieste ai noleggiatori piovono e a breve si rischia di vedere invasa mezza città. Tanto più che, grazie a Lottomatica, fra qualche mese i totem sbarcheranno (ufficialmente) pure nei tabacchini.
L’assessore Randi ammette. Non sapeva che il fenomeno totem in città avesse già assunto queste dimensioni. «Non avevamo un ritorno di questa natura. È evidente che questo tarlo dell’azzardo si è reinserito dentro il tessuto sociale e chi lo sta inserendo non si rende conto dei danni che sta provocando. Si dovrà arrivare al gesto eclatante di qualcuno, per rendersene conto? I dati a nostra disposizione ci dicono che i malati di gioco sono in forte aumento. Nonostante ciò si perservera: un fatto assurdo». Per quanto riguarda le contromisure, Randi conclude: «Mi auguro davvero che nell’accordo di programma provinciale tra Svp e Pd sia posta una particolare attenzione su questo aspetto».
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