MERANO. Il Comune spenda meglio i propri soldi e la Provincia sblocchi i contributi. C'è un forte malcontento e un duro atto d'accusa nei confronti delle amministrazioni pubbliche, comunale e provinciale, dietro al ritiro del marchio Forst dalle comunicazioni pubblicitarie del Gran Premio Merano. «L'inagibilità delle tribune principali reca un grave danno d'immagine, non solo a Forst, ma a tutto l'evento Gran Premio - dichiara l'azienda - si pone quindi la domanda: non si dovrebbe agire con più accortezza con i fondi pubblici? E poi è ora che il Comune di Merano riesca a trovare l'accordo con la Provincia, in modo che i fondi stanziati in prospettiva per il risanamento della struttura, vengano messi a disposizione velocemente». Malcontento, dunque, se non vera e propria rabbia, in casa Forst per i finanziamenti che non arrivano e per gli investimenti senza ritorno. Sul banco degli accusati, l'amministrazione comunale e il catastrofico risultato della milionaria ristrutturazione della tribuna grande con la brutta sorpresa dell'ultima ora. «Birra Forst è rammaricata per le condizioni dell'ippodromo di Maia - riferiscono i piani alti dell'azienda - da 19 anni l'impianto ippico è in vita grazie allo sponsor Forst, cosa avremmo dovuto fare di più?». «Avevamo riposto grandi speranze in un rapido risanamento, purtroppo le promesse fatte non sono state mantenute e l'inagibilità della tribuna centrale è soltanto l'ultimo punto negativo di una lista che sta diventando sempre più lunga - aggiungono i responsabili - avremmo voluto incrementare le nostre attività attorno a questo straordinario evento ma, causa lo stato attuale dell'impianto, pur rimanendo sponsor principale, riduciamo le misure pubblicitarie programmate per dar risalto alla manifestazione». Un malessere al quale i consiglieri di amministrazione della Merano Maia hanno dato sfogo nella riunione straordinaria di mercoledì pomeriggio: «Ci sarebbe piaciuto sottolineare la nostra presenza in modo adeguato, purtroppo la situazione ci porta invece a ridurre le nostre attività di comunicazione». E così Birra Forst Spa ha disdetto la pubblicità programmata sui vari media e rinuncerà ad installare il tendone della "hospitality". «Che sia chiara una cosa, non ci ritiriamo dalla Merano Maia, resteremo al fianco dell'ippodromo meranese sostenendo questo magnifico sport, il Gran Premio di Merano continuerà anche in futuro ad essere sponsorizzato Forst - assicura l'amministratore delegato Margherita Fuchs von Mannstein - ma la tribuna inagibile e altri danni strutturali, oltre ai problemi sorti in merito alla sicurezza delle persone e dei cavalli, non avrebbero dato a Forst una visibilità adeguata come sponsor principale della manifestazione. Birra Forst continuerà comunque ad essere uno dei motori trainanti dell'ippodromo e dello sport dell'ippica». (gip)

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