BOLZANO. Il consiglio provinciale si riunirà da oggi a venerdì (più probabile giovedì), ma non c’è un solo disegno di legge all’ordine del giorno. La maggioranza o la giunta non hanno depositato alcun testo. Ci sarebbe il ddl di iniziativa popolare sulla democrazia diretta, che verrà rinviato. L’intera sessione di novembre, in assenza di leggi, verrà dedicata alla discussione di mozioni dell’opposizione. Le sedute solo con mozioni accadono spesso nel consiglio comunale di Bolzano, che viene convocato però generalmente due volte alla settimane. Il consiglio provinciale si riunisce per una sola sessione al mese. Le opposizioni infieriscono. «A un anno dalle elezioni la maggioranza sembra stare ancora al “via”», accusa Pius Leitner (Freieitlichen). Rincara Brigitte Foppa (Verdi): «Mi sembra che stiamo battendo la fiacca. Nelle scorse settimane abbiamo presentato alcune nostre proposte e ci è stato detto che sarebbero arrivati disegni di legge più organici della maggioranza su cui confrontarsi. Bene, alla importante sessione di novembre non c’è un solo disegno di legge». Il presidente del consiglio provinciale Thomas Widmann può solo riferire che «l’ordine del giorno è stato preparato con il materiale a disposizione. A breve arriveranno leggi di una certa importanza». È già annunciato in commissione legislativa il disegno di legge dell’assessore Waltraud Deeg sul personale, ma Leitner è drastico, «sono pronto a smentirmi, ma credo che entro la fine di dicembre approveremo solo il bilancio». I Verdi accusano: «Sono le conseguenze dell’”annuncite” del presidente Kompatscher: continuiamo a discutere di misure solo annunciate e non tradotte su carta». Leitner critica il metodo della maggioranza: «Abbiamo approvato in tutta furia quattro leggi omnibus infarcite di argomenti importanti, che avrebbero potuto essere suddivisi in diverse leggi per garantire una discussione più ordinata. Invece si corre con le omnibus, anche con la seduta straordinaria di ottobre, e poi veniamo convocati a novembre per discutere solo di mozioni. Non è così che si lavora». Botta e risposta intanto tra i Verdi e Widmann. L’ufficio di presidenza ha rifiutato lo stanziamento di 5 mila euro per una mini campagna pubblicitaria per le serate sulla democrazia diretta organizzate dalla I commissione legislativa e coordinate da Magdalena Amhof (Svp) e Brigitte Foppa, che accusa: «Si vogliono affossare gli incontri con i cittadini. Il Consiglio ha un bilancio di oltre 7 milioni e nel 2014 sono previsti 230 mila euro di indennità di carica del presidente, il vice e i segretari questori. Le spese di gestione delle auto blu del Consiglio ammontano a 9 mila euro». Widmann replica: «Respingiamo l’accusa di boicottaggio. Il consiglio provinciale è una amministrazione pubblica, che si deve attenere a determinate procedure amministrative. Inoltre non è compito del Consiglio pubblicizzare a livello commerciale singoli temi politici, per quanto possano essere importanti: non vendiamo nulla». ©RIPRODUZIONE RISERVATA