Cristiano Zanella, unico candidato regionale di M5S, è un professionista di 43 anni, laureato in Economia politica a Trento. Fa il consulente di varie aziende come controller finanziario e industriale e ha ben chiaro il suo concetto di Europa. Nella sua carriera lavorativa è stato docente di corsi Fse, responsabile amministrativo e finanziario di Trentino Spa e direttore amministrativo e finanziario di Computerlinks Spa. «L'Europa è ormai in mano alla finanza e alle banche. Non è quella Comunità di Stati che ci è stata prospettata con il trattato di Maastricht e il trattato di Lisbona. Con l'avvento dell'euro, che io ho stesso ho accolto come una grande innovazione e speranza, le cose sono pure peggiorate e la tecnocrazia finanziaria ha preso il sopravvvento. Dobbiamo ribaltare la piramide dell'assetto dei poteri europei per rimettere il cittadino in primo piano. Va risolto il nodo dei trattati economici, ridiscutendo il ruolo delle economie nazionali rispetto a quelle europee e ridefinendone i limiti di azione di politica economica interna. Si deve poi risolvere il problema di democrazia delle istituzioni: i cittadini devono avere la possibilità di eleggere non solo i membri del parlamento, ma anche (e direttamente) gli altri organi di governance. Sono poi da introdurre per regolamento comunitario in ogni legislazione nazionale i referendum propositivi senza quorum.

Per quanto riguarda l'euro è necessario informare la popolazione su pro e contro della moneta unica e indire al un referendum consultivo sulla permanenza o meno dell' Italia nel sistema euro. Se non vengono introdotti gli «eurobond» che potrebbero in qualche modo temporaneamente sopperire ad una mancanza di sovranità monetaria europea, l'uscita immediata dal sistema euro è necessaria».