PHOTO
BOLZANO. È Giancarlo Bramante, 50 anni bolzanino, attualmente sostituto procuratore, il nuovo procuratore capo di Bolzano. Così ha deciso, ieri, il Plenum del consiglio superiore della magistratura. Una nomina di fatto scontata dopo che, nei giorni scorsi, aveva ottenuto il parere favorevole della commissione preposta a larghissima maggioranza: 5 voti per lui e solo uno per Markus Mayr, che negli ultimi sei anni ha ricoperto il ruolo di procuratore aggiunto, dunque di numero 2 della Procura, a fianco di Guido Rispoli, ora in servizio in Molise in qualità di procuratore generale.
È probabile che a favore della promozione di Bramante - grande appassionato di vela e già presidente della Lega Navale di Bolzano- al prestigioso incarico abbiano giocato un ruolo importante alcune inchieste di spessore curate negli ultimi anni, in primis quella sul caso di Alex Schwazer, ovvero sull’uso del doping nel mondo dello sport e le presunte connivenze ai piani alti della federazione nazionale dell'atletica leggera. Un'inchiesta segnalata anche dalla stampa nazionale in termini molto lusinghieri. Inoltre il magistrato potrebbe aver presentato un progetto organizzativo della Procura considerato migliore rispetto a Mayr.
L’ultima possibile valutazione riguarda la continuità ideale con il procuratore Guido Rispoli di cui lo stesso Bramante ha ereditato alcuni dei processi più delicati tra cui quello a carico dell'ex governatore Luis Durnwalder.
©RIPRODUZIONE RISERVATA


