BOLZANO. «Siamo profondamente dispiaciuti per l’accaduto e speriamo che tutti si riprendano il prima possibile. In questo momento, soccorritori della Croce Bianca sono accanto alla ragazza rimasta coinvolta nell’incidente stradale in viale Druso. Ricordiamo che stavano cercando di salvare una vita quando si sono scontrati con la Bmw». Parla il direttore della Croce Bianca, Ivo Bonamico, che subito dopo il drammatico incidente di ieri pomeriggio, si è recato in ospedale: «L’equipaggio era composto da due persone molto esperte. L’autista lavora per noi da tanti anni, mentre la ragazza era dietro, accanto al paziente». L’uomo, un extracomunitario con un infarto in corso, doveva essere ricoverato immediatamente: «Era un codice rosso - prosegue Bonamico -. In questi casi ogni secondo può fare la differenza tra la vita e la morte. Poi, all’angolo con via Amalfi, è avvenuto l’incidente. La Bmw ha sfondato il lato destro dell’ambulanza, che è scivolata, si è scontrata con uno scooter e poi è finita contro altre quattro macchine che si trovavano al semaforo. A me dispiace tantissimo per tutti quelli rimasti coinvolti nell’incidente. I nostri ragazzi fanno il loro lavoro e lo fanno in modo scrupoloso. L’autista è ancora sotto choc. Viene seguito dal nostro servizio post-traumatico di emergenza. È affiancato da esperti che cercano di fargli superare la paura. La nostra collaboratrice è ancora in ospedale. Speriamo si riprenda presto. I miei collaboratori avranno il compito di parlare con tutte le persone ferite. Tutto è successo mentre i nostri stavano cercando di salvare una vita umana». I soccorritori della Croce Bianca vengono sottoposti a una serie di esami prima di poter guidare un’ambulanza. La loro formazione si basa su ore e ore di guida sicura. «Alla fine devono superare un test, che va ripetuto dopo qualche anno», conclude Bonamico.

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