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BOLZANO. Oltre venti incursioni, «ma sono di più perché non ho sporto sempre denuncia», compiute dalla stessa persona. Walter Soppera, titolare del distributore Esso di via Maso della Pieve è esasperato e non è bastato nemmeno l'ultimo suo disperato tentativo di limitare i danni: «Ho deciso di svuotare le cassette dell'autolavaggio e di lasciarle aperte perché fosse chiaro che non c'era nulla da rubare. Non è bastato». L'ultimo colpo ha lasciato la macchina del caffè completamente sventrata. Bottino? Dieci euro, forse quindici. I danni, invece, sono ben più pesanti. La brutta sorpresa domenica mattina, 18 ottobre.
Sul posto è intervenuto il personale della Questura di Bolzano. Durante l'incursione il ladro si è ferito e la Polizia scientifica ha raccolto campioni biologici che potrebbero aiutare a "identificarlo", anche se sulla sua identità ci sono pochi dubbi. Secondo Soppera, infatti, sarebbe sempre la stessa persona, già immortalata più volte dalle telecamere. I furti erano cessati per oltre due anni, per poi riprendere, riferisce il gestore, proprio quando il presunto responsabile è uscito dal carcere. Nel mirino sarebbero finite anche altre attività commerciali della zona.
Soppera è esasperato, ma non accusa gli investigatori. «Le forze dell'ordine fanno anche troppo, ma mancano le leggi e queste persone sono libere di fare ciò che vogliono».



