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BRESSANONE. L’Avis comunale di Bressanone, ancora una volta ha dato un’immagine positiva della propria importante organizzazione. Dopo la santa messa officiata dal decano Alber Pixner nella chiesa parrocchiale, presso la sala dell’Accademia Cusanus, in occasione della festa natalizia, la presidentessa Renate Prader, ha potuto fare una relazione completa della attività svolta nell’anno 2014, ringraziando il proprio direttivo, l’ospedale di Bressanone per l’attività che svolge il personale medico e paramedico, il primario Martin Ogriseg con la dottoressa Christine Troi, le autorità presenti con in testa il sindaco Albert Pürgstaller e il vicesindaco Gianlorenzo Pedron, le autorità civili e militari. Ed ancora una rappresentanzadell’Avis di Peschiera del Garda, l’Aido, il decano e soprattutto i propri donatori giunti nel 2014 a quota 3.072 con 224 nuovi iscritti.
«Senza di loro - ha dichiarato la presidentessa - non potremmo dare un aiuto vitale a chi ne ha bisogno. La generosità dei nostri soci a fatto si che si raggiungesse il numero di 3.250 donazioni e questo ci inorgoglisce e ci spinge a continuare con sempre più forza nel lavoro verso gli altri». «La nostra festa a ridosso del Santo Natale ci fa riflettere sul dono della vita. Il sangue è come l’acqua, la linfa del mondo, donare parte di noi che può essere insignificante, ma per altri vuol dire tutto. Oggi, ringraziando tutti voi, premiamo chi ha raggiunto le 50 donazioni con una medaglia d’oro, nella speranza che altri giovani ci seguano per un sostegno umano», ancora Renate Prader.
Parole di apprezzamento da parte del sindaco Pürgstaller e parole di ringraziamento e del primario Ogriseg. Un caldo saluto anche da parte dell’Avis di Peschiera del Garda con Vittorio Gottardi e Fiorenzo Zambelli. Ecco infine i donatori che hanno raggiunto le 50 donazioni, donando il proprio sangue nel 2014: Karl Blasbichler, Rosario Cerra, Engl Colcuc, Georg Delueg, Gianfranco Ferrarese, Pepi Fischer, Albuin Gamper, Stefan Knoflach, Karl Heinz Lamprecht, Markus Liner, Markus Piok, Gianluca Trotta e Christian Wierer.


