BOLZANO. Le società Aew e Sel a confronto, gli scenari in caso di fusione o di mancato accordo, i problemi legati ai ricorsi e a problemi fiscali pendenti, i necessari meccanismi di tutela. C’è questo al cuore della due diligence effettuata dai consulenti di Aew e dai tecnici interni, il cui estratto è stato consegnato ieri pomeriggio ai consiglieri comunali che si sono presentanti in Comune a ritirare il plico. Come annunciato, il Comune ha chiesto ai consiglieri di firmare un atto di confidenzialità sugli atti ricevuti. Oltre al pomeriggio di ieri è stata fissata per lunedì una seconda finestra temporale per ritirare il dossier. Tempi e modi di questa consegna hanno provocato giovedì sera polemiche in consiglio comunale. Attraverso la relazione, i consiglieri, di opposizione e maggioranza, potranno arrivare più preparati alla riunione informativa sulla ipotesi di grande società energetica provinciale organizzata per martedì alle ore 16.30 con i consulenti di Aew. Protesta sul web anche la consigliera meranese Vanda Carbone (Pd): «Come è venuto in mente a quegli scienziati di Aew di subordinare la consegna della documentazione ai consiglieri comunali alla firma di uno scritto in cui si impegnano alla riservatezza? Premesso che l'accesso agli atti per i consiglieri è regolato da legge, agli scienziatoni sfugge che la titolarità della decisione sulla fusione o meno di Aew con Sel è in capo alla proprietà, ovvero ai Comuni di Bolzano e Merano. Chi decide sono i consiglieri che rappresentano i cittadini e non già il cda o i soli sindaci: come possono decidere i consiglieri se non conoscono gli atti?». La due diligence è l’analisi legale, fiscale, finanziaria necessaria per definire l’eventuale accordo tra Aew e Sel, tra cui le quote di partecipazione. È previsto che la Provincia detenga il 55%, i Comuni di Bolzano e Merano il 41,5% e la Selfin dei Comuni il 3,5%. Tra le valutazioni favorevoli alla fusione, l’ipotesi di risparmi fino a 110 milioni nel periodo 2015-2020, e un margine operativo lordo di 210-230 milioni di euro, in grado di recuperare la perdita stimata del 15-30% a carico delle due società separate, a causa della diminuzione del prezzo dell’energia e il calo di consumi. Nella analisi legale dei consulenti grande attenzione viene dedicata alla questione dei ricorsi sulle grandi concessioni assegnate a Sel con le gare truccate. Come trapelato nei giorni scorsi, i consulenti suggeriscono di escludere la concessione di S. Antonio dalla operazione a causa del contenzioso aperto con la società privata Eisackwerk , anche se si fa cenno a trattative in corso con il gruppo di Frasnelli. Tra i contenziosi aperti in Sel, su cui Aew intende tutelarsi, si pone l’accento sulle cause civili aperte da Klaus Stocker con Sel Edison, Hydros e Sf Energy per la revoca dagli incarichi di presidente di tali società. La due diligence tiene già conto dell’accordo appena siglato attraverso cui Sel acquista da Enel tutte le quote delle centrali idroelettriche di Se Hydropower (400 milioni di euro). Tra le vicende fiscali esaminate, per eventuali tutele da parte di Aew, c’è un procedimento della Guardia di finanza e della Agenzia delle entrate sull’imposta di registro relativa al trasferimento da Enel distribuzione a Selnet del ramo di azienda relativo alla distribuzione di energia elettrica in provincia (imposte ipotizzate di oltre 3 milioni). Ancora in corso anche l’accertamento fiscale sulla joint venture tra Enel produzione e Sel con una ipotesi di forte plusvalenza non dichiarata relativa al 2010.
il dossier
BOLZANO. Le società Aew e Sel a confronto, gli scenari in caso di fusione o di mancato accordo, i problemi legati ai ricorsi e a problemi fiscali pendenti, i necessari meccanismi di tutela. C’è...
15 novembre 2014 • 01:38

