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Bolzano. Come ogni anno da sette anni, hanno risposto in tantissimi alla “convocazione” per la tradizionale cena di Natale dei ragazzi e delle ragazze delle Case Lancia. Ovvero, intere generazioni di bolzanini cresciuti prima nel “villaggio” eretto dalla fabbrica per gli operai a Oltrisarco a due passi dallo stabilimento, e poi - a partire dagli anni ’50– nei quattro condomini costruiti in via Resia. Motore infaticabile di questo evento Marco Ribetto, custode prezioso della memoria di un pezzo di storia fondamentale della nostra città. Di quando i nostri nonni e i nostri genitori sono arrivati sull’onda dell’industrializzazione per lavorare nelle fabbriche della Zona. Al Ristorante Sparerhof di Grangarto si sono presentati quasi in cento. Ragazzi e ragazze nati tra gli anni ’40 e ’70, uniti da un legame fortissimo di amicizia, comunità e condivisione. «Ringrazio tutti gli amici che sono venuti - dice Ribetto - per il piacere di ritrovarsi, ricordando insieme i bei tempi dei giochi e della spensieratezza».


