VILLA OTTONE. Alla fine il lungo, meticoloso e complesso lavoro dei carabinieri del Nucleo Radiomobile di Brunico, impegnati da martedì sera nella ricostruzione dell'esatta dinamica di uno dei più drammatici incidenti che la storia della statale della Valle Aurina ricordi, ha dato quantomeno un primo risultato: René Eppacher, la 21enne vittima della gigantesca carambola che ha coinvolto altre tre auto ed il pullmino Mercedes Vito guidato da Hans Kammerlander, non avrebbe responsabilità nello schianto in cui è rimasto coinvolto e che gli è purtroppo costato la vita. Secondo la più accurata ricostruzione dell'incidente al momento disponibile, René Eppacher, alla guida della sua Ford Fiesta metallizzata, era l'ultimo di una colonna di quattro auto che, in uno spazio di circa 150 metri, stavano viaggiando in direzione di campo Tures. In testa, secondo la ricostruzione avvallata anche da alcune testimonianze, viaggiava la Suzuki guidata da R.N., 33 anni della val di Tures, che era seguita dalla Bmw guidata da G.G. 30 anni della val d'Isarco che aveva a bordo E.M., una 44enne di Rio Pusteria mentre ultima delle auto condotte dalle donne rimaste ferite nello scontro, procedeva l'Audi guidata dalla 22enne V.O., anch'essa di Valle Aurina. Solo dietro a queste tre auto, tutte rimaste precedentemente coinvolte in quest’ordine nella serie di collisioni con il pullmino di Kammerlander, viaggiava la Ford Fiesta condotta da Renè Eppacher, che stava anch'egli tornando a casa da una giornata di lavoro a Brunico e che si sarebbe così trovato coinvolto suo malgrado nella serie di carambole, avendone poi purtroppo la peggio. Intanto a Riva di Tures il dolore per la tragedia che ha scosso la famiglia Eppacher è enorme e l'intera popolazione del piccolo centro si è stretta intorno alla madre Monika, al papà Herbert ed alla sorellina minore Lena nel ricordo di Renè. Se giungerà il nulla osta delle autorità, i suoi funerali saranno celebrati domani, nella chiesa di Riva di Tures. (adp)