BRENNERO. Il governatore del Tirolo Günther Platter plaude al comportamento dei suoi poliziotti «che hanno solo reagito agli attacchi inaccettabili di manifestanti violenti». I gendarmi austriaci hanno usato il manganello e lo spray al peperoncino ed il bilancio, al termine di un paio di minuti di guerriglia da stadio, è di almeno una ventina di contusi. Sono stati identificati almeno quindici italiani (che si trovavano nella parte finale del corteo, anche lungo i binari) e un quarantenne di Asti – che si è rifiutato di fornire le sue generalità – ieri sera era ancora in stato di fermo. Potrebbe anche essere processato per direttissima e dover rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Sono cinque invece i poliziotti feriti durante i tafferugli: lo hanno reso noto le autorità tirolesi. Per il servizio d'ordine alla manifestazione, da parte austriaca sono stati impiegati 100 poliziotti, coadiuvati anche da un elicottero. Presenti anche la Croce Rossa con sette ambulanze ed i vigili del fuoco, come sottolineano le autorità regionali.

Sulla vicenda ha preso posizione, come detto, il governatore Günther Platter, che ha fatto intendere che ricorrerà alla linea dura anche in futuro, se dovesse rendersi necessario: «La violenza - ha affermato - va respinta in ogni modo e non è tollerabile che i dimostranti abbiano attaccato i poliziotti, impegnati per garantire il tranquillo svolgimento della manifestazione».

E la manifestazione, in effetti, era andata via liscia, senza particolari sussulti per poco meno di due ore. Poi alcuni manifestanti sono arrivati a pochi centimetri dai gendarmi austriaci, che li hanno respinti al mittente con spray e manganelli.

«Tutto è durato non più di un minuto e mezzo», sottolineano i testimoni oculari. «E con 800 giovani dei centri sociali provenienti da tutta Italia poteva andare anche decisamente peggio».

Brennero, 800 giovani in corteo contro la chiusura del confine. La polizia austriaca carica e usa lo spray urticante: 10 contusi

Il governatore tirolese Platter ha colto l'occasione per sottolineare la posizione austriaca sulla questione migranti: «È necessaria - ha detto - una sensibile riduzione del movimento di migranti verso le Europa. Nessuno di noi si augura che siano istituiti punti di controllo al Brennero, ma se gli stati europei non sono in grado di rendere sicure le frontiere esterne, l'Austria si troverà costretta ad istituire controlli ai propri confini».

La situazione è stata quanto meno complicata da gestire per almeno quattro ore, dalle 13 alle 17 e si è reso necessario anche il blocco di alcuni treni. Arrabbiati anche i commercianti della zona, che già temono il ripetersi di manifestazioni analoghe. «I turisti, di questo passo, non verranno davvero più al valico».