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Bolzano. Un anno davvero complicato per tutti quanti, il 2020. anche per chi, buona parte del suo tempo libero, mette da parte se stesso per dedicarsi ad aiutare gli altri. è il caso del Gruppo missionario di regina pacis: difficoltà sia per la chiusura forzata delle attività a partire da febbraio, sia per la parte economica, a causa della forte contrazione delle offerte e delle donazioni registrate nel corso dell’anno, complice il virus. ma i volontari non si sono fermati. adesso però, a un niente dall’avvento, chiedono una mano d’aiuto. perché per il 2020/21 sono in progetto molti interventi, in parte finanziati dall’ente pubblico, ma non basterà mica per realizzarli tutti. e in quest’anno di restrizioni agli spostamenti, senza cenoni e feste di capodanno, senza mercatini, senza vacanze di natale, sciate, viaggi, crociere, magari a un po’ di bolzanini avanzerà qualche euro da donare a chi sta peggio di noi.
Perché ci sono ancora, eccome. e il coronavirus, quest’anno, li ha resi ancora più fragili.
Un 2020 davvero complicato
Come racconta lo storico presidente del Gruppo missionario di Regina Pacis, Gianfranco Ferro, «nel mese di ottobre 2020 il nostro gruppo è arrivato a ricordare il suo 43esimo anno di attività». Risale infatti al 1977 il primo incontro, tra amici della parrocchia Regina Pacis, per impostare l'attività del suo gruppo missionario. «Possiamo dire, con un certo orgoglio, che sono veramente poche le associazioni che possono vantare una storia così lunga. Spesso, è fisiologico, l'entusiasmo può venir meno e chi ha dato vita a gruppi ed iniziative simili fatica a trovare chi lo affianca con forze nuove, ma nonostante tutto noi riusciamo a proseguire nel nostro lavoro».
Presente e futuro? Incerti
Tornando al presente, chiarisce Ferro, «purtroppo l'emergenza Covid-19 ha segnato pesantemente l'attività del Gruppo missionario, sia per la forzata chiusura delle attività, a partire dal mese di febbraio, sia per la parte economica, a causa della contrazione delle offerte e delle donazioni registrate nel corso dell'anno». Poche messe, poca gente a messa, ergo, banalmente, poche offerte. Fortunatamente non sono stati fermati i progetti già impostati e le opere avviate e cofinanziate dall’ente pubblico: Provincia di Bolzano, Regione Trentino Alto Adige e Comune di Bolzano. Ringraziando tutti gli amici per quello che hanno fatto e quello che potranno fare in futuro, «vorremmo ricordare che "non c'è misericordia senza concretezza. La misericordia non è un fare il bene "di passaggio", è coinvolgerci lì dove c'è la malattia, dove c'è la fame, dove ci sono tanti sfruttamenti umani", come ha avuto modo di dire papa Francesco».
I progetti conclusi nel 2020
Nonostante enormi difficoltà, legate anche all’impossibilità di muovere persone e cose a livello nazionale, figurarsi a livello intercontinentale, il Gruppo missionario di Regina Pacis anche nel 2020 è riuscito a portare a termine molti progetti, in particolare in Africa. Eccoli.
Mulera (Kigoma-Tanzania)
Costruzione del centro di salute. ll centro di salute, costruito in località Mulera, è stato realizzato nel periodo tra il luglio 2019 e il giugno 2020. La sua costruzione, a causa dell’aumentato costo del progetto, ha richiesto un notevole sforzo finanziario da parte del partner locale, ossia la diocesi di Kigoma. Ora resta da completare la fornitura dell'arredo, la realizzazione di un pozzo con relativo acquedotto e la vasca di raccolta dell'acqua piovana.
Sumbawanga (Tanzania)
Costruzione di 2 blocchi da 4 aule, 1° lotto. Su richiesta del vescovo Beatus Urassa è iniziata la realizzazione della scuola secondaria Msakila in località Sumbawanga. La costruzione, a causa del notevole costo dell'opera, è stata programmata in 3 anni. Con il 1° lotto sono stati realizzati 2 blocchi da 4 aule e i relativi servizi igienici. È in corso la costruzione del 2° lotto per la realizzazione dei laboratori e il fabbricato dell'amministrazione, Si prevede che i lavori saranno ultimati entro il mese di dicembre 2021.
Itimbya (Tanzania)
Realizzazione di un acquedotto. Dopo la realizzazione del pozzo, eseguito in precedenza, si è proceduto alla costruzione dell’acquedotto per collegare il pozzo alla vasca di raccolta in prossimità della scuola secondaria S. Ignazio di Loyola, in località Itimbya. Il pozzo è stato equipaggiato con una pompa alimentata elettricamente e tra pozzo e vasca di raccolta è stata posata una tubazione della lunghezza di 550 metri. La vasca, della capienza di circa 30 metri cubi, è stata realizzata in cemento armato.
Dakawa (Tanzania)
Costruzione della scuola materna. In località Dakawa è stata costruita e attrezzata una scuola materna composta da 3 aule che possono ospitare 40 bambini cadauna, servizi igienici, due locali per gli insegnanti e un piccolo locale, esterno al fabbricato, per la cucina. Sempre nel complesso scolastico è stata costruita un’ampia tettoia coperta, indispensabile per il gioco dei bambini sia nel periodo estivo che, in modo particolare, nel periodo delle piogge.
I progetti futuri
Chi lavora da oltre quattro decenni sa come muoversi anche in tempi difficili. E il Gruppo missionario di Regina Pacis non è stato di certo con le mani in mano. E, come pubblicizza anno per anno i risultati raggiunti, in modo da rendere conto fino all’ultimo cent di quanto si sia speso, altrettanto pianifica l’attività futura. Con dovizia di informazioni, in modo che chi vuole investire sappia. Quanto si sia lavorato, in questi anni, è testimoniato dal numero che contraddistingue i progetti previsti nel 2020/2021. Si parte dal 94 per arrivare al 101.
Quanti soldi mancano
Il progetto 94 prevede, a Kaengese, il completamento del centro medico. Il preventivo per i lavori ammonta a 72.827,98 euro. La Regione ha deciso di finanziare in parte l’opera, concedendo 40 mila euro. Il progetto 95/96, a Nkairamiran, prevede la costruzione di un blocco di quattro aule e un dormitorio femminile. Il preventivo per i lavori è di 116.417,65 euro. La Regione ha concesso un finanziamento di 65 mila euro. Il progetto 97 prevede invece la costruzione, a Dakawa, di una scuola materna. Il preventivo assomma a 86.441,69 euro, 30 mila dei quali sono stati concessi come contributo dal Comune di Bolzano. I progetti 98 e 99, invece, prevedono a Sumbawanga la costruzione di laboratori e segreteria per la scuola secondaria Msakila. Il preventivo stimato è di 130.073,34 euro, 90 mila dei quali verranno coperti da un finanziamento della Provincia. Il progetto 100 prevede la costruzione a Sultan Hamdu di un centro di salute. Spesa prevista 101.023,26 euro, in parte finanziati dalla Provincia di Bolzano con 68.476,99 euro. Infine, il progetto 101: sempre a Sultan Hamdu, realizzazione di pozzo e acquedotto. Preventivo 35 mila euro, interamente coperto da autofinanziamento. Capite? Una mano ci vorrebbe proprio.
Perché ci sono ancora, eccome. e il coronavirus, quest’anno, li ha resi ancora più fragili.
Un 2020 davvero complicato
Come racconta lo storico presidente del Gruppo missionario di Regina Pacis, Gianfranco Ferro, «nel mese di ottobre 2020 il nostro gruppo è arrivato a ricordare il suo 43esimo anno di attività». Risale infatti al 1977 il primo incontro, tra amici della parrocchia Regina Pacis, per impostare l'attività del suo gruppo missionario. «Possiamo dire, con un certo orgoglio, che sono veramente poche le associazioni che possono vantare una storia così lunga. Spesso, è fisiologico, l'entusiasmo può venir meno e chi ha dato vita a gruppi ed iniziative simili fatica a trovare chi lo affianca con forze nuove, ma nonostante tutto noi riusciamo a proseguire nel nostro lavoro».
Presente e futuro? Incerti
Tornando al presente, chiarisce Ferro, «purtroppo l'emergenza Covid-19 ha segnato pesantemente l'attività del Gruppo missionario, sia per la forzata chiusura delle attività, a partire dal mese di febbraio, sia per la parte economica, a causa della contrazione delle offerte e delle donazioni registrate nel corso dell'anno». Poche messe, poca gente a messa, ergo, banalmente, poche offerte. Fortunatamente non sono stati fermati i progetti già impostati e le opere avviate e cofinanziate dall’ente pubblico: Provincia di Bolzano, Regione Trentino Alto Adige e Comune di Bolzano. Ringraziando tutti gli amici per quello che hanno fatto e quello che potranno fare in futuro, «vorremmo ricordare che "non c'è misericordia senza concretezza. La misericordia non è un fare il bene "di passaggio", è coinvolgerci lì dove c'è la malattia, dove c'è la fame, dove ci sono tanti sfruttamenti umani", come ha avuto modo di dire papa Francesco».
I progetti conclusi nel 2020
Nonostante enormi difficoltà, legate anche all’impossibilità di muovere persone e cose a livello nazionale, figurarsi a livello intercontinentale, il Gruppo missionario di Regina Pacis anche nel 2020 è riuscito a portare a termine molti progetti, in particolare in Africa. Eccoli.
Mulera (Kigoma-Tanzania)
Costruzione del centro di salute. ll centro di salute, costruito in località Mulera, è stato realizzato nel periodo tra il luglio 2019 e il giugno 2020. La sua costruzione, a causa dell’aumentato costo del progetto, ha richiesto un notevole sforzo finanziario da parte del partner locale, ossia la diocesi di Kigoma. Ora resta da completare la fornitura dell'arredo, la realizzazione di un pozzo con relativo acquedotto e la vasca di raccolta dell'acqua piovana.
Sumbawanga (Tanzania)
Costruzione di 2 blocchi da 4 aule, 1° lotto. Su richiesta del vescovo Beatus Urassa è iniziata la realizzazione della scuola secondaria Msakila in località Sumbawanga. La costruzione, a causa del notevole costo dell'opera, è stata programmata in 3 anni. Con il 1° lotto sono stati realizzati 2 blocchi da 4 aule e i relativi servizi igienici. È in corso la costruzione del 2° lotto per la realizzazione dei laboratori e il fabbricato dell'amministrazione, Si prevede che i lavori saranno ultimati entro il mese di dicembre 2021.
Itimbya (Tanzania)
Realizzazione di un acquedotto. Dopo la realizzazione del pozzo, eseguito in precedenza, si è proceduto alla costruzione dell’acquedotto per collegare il pozzo alla vasca di raccolta in prossimità della scuola secondaria S. Ignazio di Loyola, in località Itimbya. Il pozzo è stato equipaggiato con una pompa alimentata elettricamente e tra pozzo e vasca di raccolta è stata posata una tubazione della lunghezza di 550 metri. La vasca, della capienza di circa 30 metri cubi, è stata realizzata in cemento armato.
Dakawa (Tanzania)
Costruzione della scuola materna. In località Dakawa è stata costruita e attrezzata una scuola materna composta da 3 aule che possono ospitare 40 bambini cadauna, servizi igienici, due locali per gli insegnanti e un piccolo locale, esterno al fabbricato, per la cucina. Sempre nel complesso scolastico è stata costruita un’ampia tettoia coperta, indispensabile per il gioco dei bambini sia nel periodo estivo che, in modo particolare, nel periodo delle piogge.
I progetti futuri
Chi lavora da oltre quattro decenni sa come muoversi anche in tempi difficili. E il Gruppo missionario di Regina Pacis non è stato di certo con le mani in mano. E, come pubblicizza anno per anno i risultati raggiunti, in modo da rendere conto fino all’ultimo cent di quanto si sia speso, altrettanto pianifica l’attività futura. Con dovizia di informazioni, in modo che chi vuole investire sappia. Quanto si sia lavorato, in questi anni, è testimoniato dal numero che contraddistingue i progetti previsti nel 2020/2021. Si parte dal 94 per arrivare al 101.
Quanti soldi mancano
Il progetto 94 prevede, a Kaengese, il completamento del centro medico. Il preventivo per i lavori ammonta a 72.827,98 euro. La Regione ha deciso di finanziare in parte l’opera, concedendo 40 mila euro. Il progetto 95/96, a Nkairamiran, prevede la costruzione di un blocco di quattro aule e un dormitorio femminile. Il preventivo per i lavori è di 116.417,65 euro. La Regione ha concesso un finanziamento di 65 mila euro. Il progetto 97 prevede invece la costruzione, a Dakawa, di una scuola materna. Il preventivo assomma a 86.441,69 euro, 30 mila dei quali sono stati concessi come contributo dal Comune di Bolzano. I progetti 98 e 99, invece, prevedono a Sumbawanga la costruzione di laboratori e segreteria per la scuola secondaria Msakila. Il preventivo stimato è di 130.073,34 euro, 90 mila dei quali verranno coperti da un finanziamento della Provincia. Il progetto 100 prevede la costruzione a Sultan Hamdu di un centro di salute. Spesa prevista 101.023,26 euro, in parte finanziati dalla Provincia di Bolzano con 68.476,99 euro. Infine, il progetto 101: sempre a Sultan Hamdu, realizzazione di pozzo e acquedotto. Preventivo 35 mila euro, interamente coperto da autofinanziamento. Capite? Una mano ci vorrebbe proprio.


