BOLZANO. «Abbiamo perso, è vero, ma questa tornata elettorale è servita a far nascere un centrodestra moderato, pronto a governare. Lo ha capito anche la Svp, che sta facendo davvero di tutto - senza riuscirci - per convincerci ad entrare in giunta»: l’analisi è dell’europarlamentare di Forza Italia Elisabetta Gardini, che glissa anche sugli attacchi personali dell’ormai ex amica e compagna di stanza Michaela Biancofiore. «Non ci fermeranno le fate morgane e i fuochi fatui si spengono da soli». L’europarlamentare veneta è contenta di essere riuscita ad intercettare - cifre alla mano - un discreto numero di voti dell’elettorato tedesco, «stufo dei veti del partito dei no» (i Verdi). «Tagnin incarnava il nostro profilo ideale e ai bolzanini è piaciuto. Un professionista bilingue, intelligente e positivo. Ha capito che la sconfitta di domenica è solo un punto di partenza. Il centrodestra si è ritrovato ed è uscito dal vicolo cieco in cui si era cacciato negli ultimi dieci anni. Non siamo più una forza antagonista: l’era delle divisioni etniche e del muro contro muro non ci appartiene più». Non manca una riflessione sulla scelta di non considerare la candidatura di Igor Janes. «Il suo nome è arrivato fuori tempo massimo. Non l’ho mai incontrato, ma vorrei coinvolgerlo nelle prossime iniziative. A differenza di chi mi ha preceduto sono positiva e propositiva. Ma anche testarda. E non mollo»

Mario Tagnin ieri è tornato in ospedale dopo oltre un mese. «Ho letto solo un po’ di mail. Resterò in consiglio, ma all’opposizione. Ringrazio di cuore i tanti bolzanini che mi hanno votato. Biancofiore e Holzmann? No comment».

Maurizio Fugatti, commissario della Lega, respinge al mittente le lusinghe della Svp: «La Lega non parteciperà a governi di larghe intese. Se la Svp avesse dato libertà di voto ai propri elettori l'esito finale del ballottaggio sarebbe stato diverso. Questo è dimostrato anche dai voti in crescita provenienti dall’elettorato tedesco. Ciò significa che il percorso di responsabilità della Lega a Bolzano ha avuto buoni riscontri, anche a costo di perdere qualche voto in favore dell’estrema destra. La Svp ci ha sdoganato e stiamo diventando forza di governo».

Per Donato Seppi, leader storico di Unitalia «non è davvero il caso di sparare sui cadaveri, che dopo il disastroso risultato elettorale ottenuto e una campagna contro il loro stesso schieramento avrebbero fatto meglio a tacere. La Volkspartei? Ha iniziato a guardarci: tra non molto diventeremo anche forza di governo. Magari grazie a facce nuove e giovani, proprio come Tagnin. Sono convinto che l’esperienza di Uniti per Bolzano non si esaurirà qui».

Duro Alessandro Urzì: «Se chi mi attacca oggi, e penso a Holzmann e Biancofiore, avesse fatto campagna con noi almeno al secondo turno oggi Tagnin sarebbe il sindaco di Bolzano. Il primo è andato alla Leopoldina e ammiccava al Pd per entrare in giunta, mentre la seconda strizzava l’occhio ai grillini anche in campagna elettorale: per questo ho parlato di alto tradimento. L’onorevole Biancofiore ha disseminato bombe mediatiche per tutta la campagna elettorale inventandosi una candidatura, come quella dell’amico Igor Janes, quando erano già state raccolte le firme per la presentazione di quella di Tagnin e non sarebbe stato tecnicamente possibile fare scelte diverse. Una cosa è certa: il lavoro di unità e ricompattamento del Centrodestra prosegue. La strada indicata è quella giusta».

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