MERANO. Parte stasera il Kallmünz Festival e, accantonando per un attimo il calendario, è lo spostamento della sede a saltare all’occhio. Perché gli spettacoli di teatro, musica e danza si svolgeranno sì al maniero affacciato su piazza della Rena che dà il nome alla rassegna, ma dal giardino traslocano al vicino parcheggio. "È una soluzione che va testata – ha spiegato l’assessore Gabi Strohmer presentando i 9 appuntamenti coordinati dal Comune (marketing cittadino e assessorato alla cultura) fino al 30 luglio – ma non è detto che sia definitiva".
Il riferimento è a un possibile decentramento del festival "in altre zone verdi della città". Le ragioni del trasferimento le illustra il conte Meinhard Khuen, titolare del castello: "In primo luogo il prato dove veniva montata la tribuna ha bisogno di rigenerarsi. Inoltre volevamo evitare di sovraccaricare il quartiere Steinach di manifestazioni". Anche se, obiettivamente, da una location all’altra la distanza è piuttosto modesta.
La tribuna alla quale si riferisce Khuen, acquistata anni fa dal Comune al Chor-und Konzertverein (una parte della struttura è stata allestita qualche tempo fa al Martinsbrunn), non è stata montata nel parcheggio dove sono invece disposte delle file di sedie direttamente sul terreno. Rimane, seppur diverso, lo scorcio verso il castello e la zona della Polveriera.
Ma il trasloco dal giardino avrà vari effetti. Diminuisce la capienza, da circa 400 a 260 posti a sedere. Durante gli spettacoli il parcheggio rimarrà chiuso agli ingressi e alle uscite delle auto. Vi sarà anche una riduzione delle spese, 26 mila euro il budget a fronte dei 34 mila del 2014, economia in parte dovuta alla rinuncia a cine-proiezioni e relativa costosa strumentazione. "Del resto ora Merano possiede una sala cinema – hanno commentato gli organizzatori – e la qualità complessiva degli spettacoli è stata mantenuta. La rassegna è espressione della vivacità delle realtà associative locali".
Si tratta di un esperimento, è stato ribadito: il festival per le prossime edizioni tiene pronte le valigie. Ma non è detto che, ripensati, degli show un giorno non possano tornare nel giardino del Kallmünz.
Intanto stasera (ore 21) il via alla manifestazione è affidato a un concerto a ingresso gratuito nell’ambito del Jazzfestival Alto Adige: suona il Three Trapped Tigers, trio inglese (chitarra, batteria, tastiere). Sabato la scuola Arabesque propone “Danza sul ciglio di un burrone ma ricorda di precipitare nel profondo di un’emozione”. L’11 luglio, a cura del Piccolo Teatro Città di Merano, “Voce donna - chitarra uomo”, sette coppie cantante-musicista in un percorso fra vari generi musicali. Per MeranoJazz, il 15, 16 e 17 luglio due concerti a stelle e strisce (Tom Harrel “Trip” e Ravi Coltrane Guitar Quartet, con il figlio del mitico John) e uno di musicisti europei con la voce di Norma Winstone. La Compagnia di Kaledor il 19 luglio inscena “Storie medievali in musica-Leggenda dalla terra di Goran”, mentre Upad&Palladio il 27 luglio propongono “Poetessa è femmina” (letture e danza orientale). Lo spettacolo di chiusura è anche un passaggio di testimone fra Kallmünz Festival e Merano una sera d’estate (rassegna dell’Azienda di Soggiorno), di cui il Variety Live con i comici di Colorado e Zelig del 30 luglio è il primo appuntamento.

