BRESSANONE. Il parco del lido e il suo vecchio e fatiscente bar trasformati in un museo naturalistico per approfondire la storia di flora e fauna locali con tanto di ristorante. Questo l'ultima idea partorita dall'assessore competente Elda Letrari per rilanciare una delle aree più verdi e caratteristiche della città che purtroppo non sembra voler decollare. Una proposta ancora in fase di valutazione ma che potrebbe portare una ventata di aria fresca al parco del Lido, che da anni sta cercando un suo ruolo definitivo dopo la chiusura e l'abbandono della struttura del bar da parte dei suoi vecchi gestori ormai ferma da decenni.

Da allora infatti, numerosi sono stati le proposte ed i bandi lanciati dal comune di Bressanone per cercare di rilanciare l'intera area, tutto però si è rivelato sempre inutile, almeno fino ad oggi. Troppo alti i costi di affitto per una struttura ormai fatiscente e da rimettere completamente a norma da affrontare per le tasche dei privati.

Sebbene la zona a est del parco funzioni piuttosto bene con il campo da giochi curato dal Vke, la zona ricreativa con gli animali da visitare e il parco giochi per piccoli e le famiglie, da sempre manca l'attrattività sulla zona che dà sullo specchio d'acqua. Così, dopo l'idea del comune di installare all'interno del parco una casetta dei mercatini di Natale in versione “chiosco” in maniera provvisoria, ora potrebbe arrivare qualcosa di più grosso e ci si augura, anche definitivo. L'assessore competente Elda Letrari non si sbilancia nelle previsioni e parla ancora di proposta ancora da valutare attentamente, la quale però risulta indubbiamente interessante agli occhi dei brissinesi.

«Insieme all'assessore Florian Mussner stiamo valutando l'idea di creare una struttura gastronomica che ormai da anni manca nella zona ed è indispensabile per quell'area in particolare – spiega la Letrari – il tutto andrebbe ad abbinarsi ad una struttura che fungerebbe da sede distaccata del museo di scienze naturali di Bolzano». Una sorta di museo scientifico da creare nella città vescovile dunque, con il preciso scopo di far avvicinare i giovani, le scuole, ma anche e soprattutto i nuclei familiari della nostra città al mondo degli animali, delle piante, dell'acqua che al lido è presente in modo del tutto naturale. «Questa è un'idea alla quale sto lavorando da un po' di tempo in collaborazione con i miei colleghi del comune – ribadisce l'assessore - Tengo a precisare che è solo una proposta che stiamo ancora studiando, ma ovviamente dobbiamo capire la questione dei finanziamenti che di questi tempi non sono certo alla portata di tutti. Entro questa settimana o al massimo la prossima, spero di riuscire a incontrarmi con l'assessore Florian Mussner per definire ulteriori dettagli, dopodichè ne sapremo sicuramente di più».

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