PHOTO
BOLZANO. Le casette si sono chiuse e le luci si sono spente per l’ultima volta. L’edizione 2017/18 del Mercatino di Natale è andata ufficialmente in archivio alle 19 di ieri sera. Il bilancio? Naturalmente per avere dati definitivi occorre attendere ancora qualche giorno, ma delle impressioni ci sono già. E sono tutte positive.
«È ancora presto per fare bilanci – spiega Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di soggiorno cittadina – ma devo dire che le prime sensazioni sono positive. Pur con il beneficio dell’inventario, mi sento di dire che ci siamo attestati sui livelli delle passate edizioni. Ci sono state giornate un po’ più calme e giornate e un po’ più affollate, ma mi sento di dire che l’affluenza media è quella dell’anno scorso. La scelta di allargare il mercatino sul centro s’è rivelata vincente e il pubblico ha molto apprezzato tutte le proposte fatte in giro. Devo dire che della musica e dei tanti concerti proposti in centro, in situazioni diverse, si sono accorti in molti. E questo è fonte di grande soddisfazione».
La formula s’è rivelata ancora una volta vincente, insomma. Anche grazie, è bene non dimenticarlo, ad un piccolo, ma efficientissimo esercito di volontari che hanno accolto, consigliato, smistato, guidato le migliaia di ospiti che quotidianamente sono confluite a Bolzano da tutta Italia e non solo. Ma nessuno s’illude che quest’ennesimo successo sia occasione per dormire sugli allori.
«Chiaro che quando si organizza qualcosa – prosegue Agosti – si cerca sempre di migliorare: si possono fare meglio le decorazione, possiamo arricchire ancora di più il programma, che già piace tanto, o possiamo implementare il numero degli espositori all’interno del parco stazione, la cui presenza è stata particolarmente apprezzata. Già dalla prossima settimana daremo il via alle riunioni, anche con il Comune, per capire cosa si può migliorare e cosa può essere lasciato com’è».
Soddisfazione si respira anche tra i commercianti del mercatino di piazza Walther, categoria poco propensa all’esultanza, che questa volta sembrano non aver grandi problemi ad ammettere di aver lavorato molto e bene. E sorridenti sono anche gli stand degli artigiani, i cui prodotti sono sempre molto apprezzate dai turisti, e anche i gestori delle bancarelle in quello che è stato chiamato “il bosco bolzanino, in piazza Municipio, dove birra e prodotti tipici sono stati molto molto apprezzati. Non solo dagli ospiti, ma anche e soprattutto dai bolzanini.
Ma c’è qualcosa che non ha funzionato, qualche ingranaggio che non ha girato come avrebbe dovuto girare? Viene quasi spontaneo pensare al traffico. In queste ultime settimane, infatti, il successo dell’iniziativa s’è misurato anche con gli incolonnamenti e gli ingorghi nella viabilità cittadina, che ogni giorni, nel tardo pomeriggio andava letteralmente in tilt, con l’intera zona sud letteralmente paralizzata per ore. La colpa, intendiamoci, probabilmente non è di nessuno se non dello stesso sistema viario di Bolzano e di come è stato concepito anni fa. Anche perché la Polizia municipale ha fatto tutto il possibile, e anche di più, per ridurre al massimo i disagi di ospiti, residenti e lavoratori.
«Per quanto riguarda il traffico del mercatino – puntualizza Agosti – devo dire che anche quest’anno è stato gestito con altissima professionalità dalla Polizia municipale con il lavoro di decine di agenti che, sempre presenti nei punti nevralgici, dirottavano i veicoli e gli autobus a seconda della situazione del momento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«È ancora presto per fare bilanci – spiega Roberta Agosti, direttrice dell’Azienda di soggiorno cittadina – ma devo dire che le prime sensazioni sono positive. Pur con il beneficio dell’inventario, mi sento di dire che ci siamo attestati sui livelli delle passate edizioni. Ci sono state giornate un po’ più calme e giornate e un po’ più affollate, ma mi sento di dire che l’affluenza media è quella dell’anno scorso. La scelta di allargare il mercatino sul centro s’è rivelata vincente e il pubblico ha molto apprezzato tutte le proposte fatte in giro. Devo dire che della musica e dei tanti concerti proposti in centro, in situazioni diverse, si sono accorti in molti. E questo è fonte di grande soddisfazione».
La formula s’è rivelata ancora una volta vincente, insomma. Anche grazie, è bene non dimenticarlo, ad un piccolo, ma efficientissimo esercito di volontari che hanno accolto, consigliato, smistato, guidato le migliaia di ospiti che quotidianamente sono confluite a Bolzano da tutta Italia e non solo. Ma nessuno s’illude che quest’ennesimo successo sia occasione per dormire sugli allori.
«Chiaro che quando si organizza qualcosa – prosegue Agosti – si cerca sempre di migliorare: si possono fare meglio le decorazione, possiamo arricchire ancora di più il programma, che già piace tanto, o possiamo implementare il numero degli espositori all’interno del parco stazione, la cui presenza è stata particolarmente apprezzata. Già dalla prossima settimana daremo il via alle riunioni, anche con il Comune, per capire cosa si può migliorare e cosa può essere lasciato com’è».
Soddisfazione si respira anche tra i commercianti del mercatino di piazza Walther, categoria poco propensa all’esultanza, che questa volta sembrano non aver grandi problemi ad ammettere di aver lavorato molto e bene. E sorridenti sono anche gli stand degli artigiani, i cui prodotti sono sempre molto apprezzate dai turisti, e anche i gestori delle bancarelle in quello che è stato chiamato “il bosco bolzanino, in piazza Municipio, dove birra e prodotti tipici sono stati molto molto apprezzati. Non solo dagli ospiti, ma anche e soprattutto dai bolzanini.
Ma c’è qualcosa che non ha funzionato, qualche ingranaggio che non ha girato come avrebbe dovuto girare? Viene quasi spontaneo pensare al traffico. In queste ultime settimane, infatti, il successo dell’iniziativa s’è misurato anche con gli incolonnamenti e gli ingorghi nella viabilità cittadina, che ogni giorni, nel tardo pomeriggio andava letteralmente in tilt, con l’intera zona sud letteralmente paralizzata per ore. La colpa, intendiamoci, probabilmente non è di nessuno se non dello stesso sistema viario di Bolzano e di come è stato concepito anni fa. Anche perché la Polizia municipale ha fatto tutto il possibile, e anche di più, per ridurre al massimo i disagi di ospiti, residenti e lavoratori.
«Per quanto riguarda il traffico del mercatino – puntualizza Agosti – devo dire che anche quest’anno è stato gestito con altissima professionalità dalla Polizia municipale con il lavoro di decine di agenti che, sempre presenti nei punti nevralgici, dirottavano i veicoli e gli autobus a seconda della situazione del momento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.


