BOLZANO. «Capisco gli interrogativi non capisco l'allarmismo, questo clima da ultimi giorni... per cui dico: gli operatori del Mercato generale non devono temere colpi di mano, il trasferimento verrà concordato. Siamo tutti qui... non c’è nulla da temere non esiste dietrologia».

Anche Hermann Berger, il vice commissario.

Il quale siede alla destra di Michele Penta dal giorno dopo l'insediamento.

A lui è stata affidata la patata, prima tiepida, poi calda, oggi bollente della gestione amministrativa di "questa fase di passaggio" dei Mercati generali. Perché l'unica cosa certa è questa: i Mercati entro il 2019 lì dove sono non ci potranno più stare.

Si trovano nel bel mezzo dell"arpa" che è la curva che i binari della stazione ferroviaria dovranno compiere per consentire di liberare i terreni sui quali si basa l'interscambio immobiliare che costituisce la struttura finanziaria portante di tutto il progetto dell’Areale.

Berger assicura che il consorzio "deve" essere sciolto nelle forme e con la logistica attuale ma chiarisce: «Per essere poi ricostituito nelle forme che saranno concordate tra le parti dopo aver condiviso la nuova sede. Che sarà probabilmente alle ex Officine Fs, duecento metri più in là».

Così dice il Masterplan, conferma Chiara Pasquali.

L'ex assessora all'urbanistica spiega: «Nelle Officine Fs, il Comune aveva previsto due aree, una culturale è una cosiddetta food. In quest'ultima potranno trovare posto i Mercati».

O potrebbero.

Perché c'è ancora incertezza sulla completa condivisione dell'alternativa.

Ma Pasquali ha una obiezione: «Mi chiedo: non era meglio attendere di concordare e individuare la nuova collocazione prima di avviare la procedura di liquidazione?».

La quale procedura verrà probabilmente seguita dall'avvocato Giovanni Polonioli (ex sindaco di Laives).

Ma che è ancora in stand by: «Non so nulla, leggo i giornali. Aspetto , nel caso, di ricevere la lettera di incarico e poi mi metterò a guardare le carte ».

Nel mentre girano indiscrezioni non confermate sulla sorte dell'area .

Vice commissario Berger, 1 34 operatori dei Mercati Generali ed i 150 dipendenti temono di restare senza lavoro, meglio: luogo di lavoro ...

«Non succederà. Sono in continuo contatto con i loro rappresentanti. E in ogni caso si sta individuando un'area in cui trasferire le attività».

Che sarà?

«A duecento metri, le ex Officine Fs. Io dico potrebbe essere perché non tutti gli operatori sembrano d'accordo. Per cui ci sono altre due opzioni sul tavolo. Ma per tutte ogni decisione nel merito sarà concordata».

Perché spostare?

«Ecco questa è l'unica cosa non concordabile. Il progetto dell’Areale che verrà impone lo spostamento».

Ma gli operatori dicono che nelle carte del progetto non è visibile la nuova area dove andrebbero i Mercati...

«L'Areale è uno schema progettuale in fieri. Le destinazioni possono subire spostamenti. Le ex Officine sono una localizzazione prevista anche dal Masterplan, ma, ripeto , mi pare non soddisfi tutti gli interessati».

Ma i Mercati allora resteranno ai Piani?

«Certo, saranno collocati nella stessa area urbana anche se con l'Areale molte cose cambieranno aspetto ».

E lì , in via Macello?

«Ecco una delle ragioni per le quali i Mercati dovranno essere spostati è che la zona dovrà essere necessariamente riqualificata. Come tutto il quartiere dei Piani, d'altronde. Non sarà più una periferia senza una precisa identità. Ciò che è stato fino ad oggi».

Gli operatori dei Mercati dunque non rischiano il loro futuro, neppure con la procedura di liquidazione ?

«No. Si concorderanno oltre alla nuova area anche i termini per la ridefinizione del nuovo consorzio che costituirà la base giuridica del nuovo insediamento».

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