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BOLZANO. Dai 36 gradi di martedì pomeriggio, nel giro di qualche ora - a Bolzano - la temperatura è scesa rapidamente di una decina di gradi. L’arrivo di una massa di aria fredda proveniente da nord ha cambiato improvvisamente il quadro meteorologico, portando un po’ in tutta la provincia una serie di violenti temporalii. Di buono c’è che, dopo alcune giornate di afa, si è tornati a respirare e soprattutto a dormire la notte.
Ma la perturbazione - seppur di breve durata - ha fatto non pochi danni.
Due le zone più colpite: Val d’Isarco e Val Sarentina. Alla stazione di rilevamento di Bressanone, in un’ora, sono caduti 60 millimetri d’acqua: mai così tanta pioggia in così poco tempo. Poi sono arrivati i fulmini: ne sono stati contati 4.500. Per finire la grandine, grande come uova che hanno raggiunto i 9 centimetri di diametro. Le foto scattate dai vigili del fuoco volontari raccontano della carrozzeria di diverse auto distrutta; lunotti sfondati; e poi ancora tetti danneggiati e intere vetrate completamente da rifare.
Eventi estremi
«Non è colpa solo dei cambiamenti climatici - dice il meteorologo Dieter Peterlin -: certi eventi, anche nelle forme più estreme, ci sono sempre stati. Ma sicuramente contribuiscono non poco ad aumentarne frequenza, violenza, pericolosità. Dobbiamo mettere nel conto che, nello spazio di un attimo, si può passare da una situazione caratterizzata da sole e temperature elevate, ad una pioggia torrenziale. Per cui può capitare che - come è successo a Bressanone l’altra notte - in un’ora cadano 60 millimetri d’acqua come non era mai successo prima. Inoltre, a rendere eccezionale l’ultimo evento, è la dimensione dei chicchi di grandine: da 5-6 centimetri fino a 9».
Fino a quando questi eventi si scatenano in valle, in genere si può trovare un riparo; la situazione diventa ad alto rischio, se si è impegnati in qualche escursione in montagna o peggio ancora su una ferrata.
Di buono c’è che grazie a previsioni meteorologiche sempre più precise qualche precauzione si può prendere. Tanto che certe compagnie di assicurazione si sono preoccupate, martedì sera, di avvisare i clienti con un sms dell’arrivo di possibili grandinate capaci di provocare danni anche a frutteti e vigneti. Anche per questo in Alto Adige ci sono ormai ettari di campagna protetti da impianti anti-grandine: brutti, ma efficaci.
Le previsioni
Il fine settimana sarà di nuovo caratterizzato dal sole; le temperature torneranno a salire fino a 35-36 gradi a Bolzano. Martedì, nel capoluogo, si erano registrati 36 gradi di massima che è la temperatura più elevata di quest’estate 2023. Quattro gradi in meno di quella rilevata a Termeno l’11 agosto del 2003: il termometro allora aveva raggiunto i 40,1 gradi. Record storico». Anche l’inizio della nuova settimana dovrebbe essere all’insegna del bel tempo.


