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Arriva Caronte, e le città s’infuocano. L’atteso fronte d’aria torrida che dall’entroterra algerino punterà verso la Sardegna e poi il Lazio farà precipitare le città italiane, soprattutto Roma, Firenze e Bologna, in giornate letteralmente “di fuoco”. Il picco delle nuove ondate di calore è previsto per sabato quando, secondo l’ultimo bollettino pubblicato sul sito del ministero della Salute, le città «a rischio» saranno complessivamente 18: in dieci casi (a Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Genova, Perugia, Roma, Torino, Trieste e Verona) l’allerta sarà di livello 3, il più elevato (quello contrassegnato dal «bollino rosso»); negli altri otto (Frosinone, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Torino, Viterbo e Venezia) l’allerta sarà di livello 2 («arancione»). Il numero delle città a rischio salirà già dalle dieci di oggi alle quindici di domani. Domani l’allerta 3 - quello che indica «condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche» - riguarderà Bolzano, Firenze, Genova, Perugia, Roma, Torino, Trieste e Verona; allerta 2 invece a Bologna, Brescia, Pescara, Rieti, Latina, Milano e Venezia. Sensibile anche l’incremento delle temperature, soprattutto di quelle percepite: domani si avvertiranno 38 gradi a Latina; 37 gradi a Brescia, Firenze, Roma e Milano; 36 a Bolzano, Venezia e Verona. Sabato i picchi più elevati, con 38 gradi (due in più di quelli effettivi) a Bolzano, Brescia, Roma, Verona e Milano; 37 a Firenze e Venezia; 36 a Bologna, Frosinone, Perugia, Trieste e Viterbo.


