BOLZANO. Cappelli da alpino a decine, esposti in vetrina, accatastati a lato della cassa. Nell’interrato trombette tricolori, bandierine di plastica e diverse altre diavolerie in stile simil-italico.Tutto, come di prassi, a prezzi stracciati. Altrettanto ovviamente è tutto made in China.

Il titolare del supermercato, senza battere ciglio, spiega: «Davvero un buon periodo, questa adunata è una bella occasione per fare affari». In che senso? «Si vende di tutto, ma il pezzo forte sono le bandiere: piccole, medie, grandi».

L’esposizione sta lungo le scale fra pianterreno e interrato. A sinistra sono esposte quelle coll’asta, a destra quelle semplici. I prezzi in euro sono ben oltre l’incredibile: il tricolore piccolo sta a 1,49, il medio a 3,49, il medio-grande a 4,49.

Il commerciante cinese è un tipo pragmatico e si è preso per tempo, ma ora è in difficoltà, perché ha quasi esaurito le scorte e non sa come rimpinguarle a una dozzina di giorni dalla sfilata. «Ho ordinato le bandiere alla fiera di Milano oltre due mesi fa. Sapevo che ne avrei vendute, ma non certo così tante».

Tante quante? «Duemila».

Avete letto bene, 2.000.

Quanta e quale sia la fame di tricolori nei rioni popolari della città è facile da spiegare. Basta il racconto del commerciante cinese: «Non ho più bandiere grandi. Le avevo messe a 5,49 e ne vendevo un sacco. Siccome ne avevo poche, allora ho alzato il prezzo a 8,49, ma ho continuato a venderne comunque. Così ho deciso di metterle a 10,49. Me le hanno comprate tutte: finite». Ovviamente, la storia non termina certo qui. «Ne ho ordinate ancora - dice - e spero me le portino in fretta».(da.pa)

©RIPRODUZIONE RISERVATA