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MERANO. «L'operazione Comune-Cistercensi per la creazione di un polo scolastico a Maia Bassa è l'ennesimo fumo negli occhi lanciato da questa amministrazione comunale, che a parole si occupa molto di edilizia scolastica, ma che realizza pochi fatti concreti». Vanda Carbone, capogruppo del Pd in consiglio comunale reagisce in questo modo alla notizia dell'accordo tra amministrazione comunale e padri cistercensi per mettere a disposizione convento e un ettaro di terreno tra scuole Negrelli e chiesa parrocchiale per trasferire in futuro le scuole medie Rosegger e le elementari Pascoli. «Se si esclude l’aver portato a termine la costruzione delle scuole elementari Schweizer e l’avvio della ristrutturazione della Musikschule in via XXX Aprile - sostiene Carbone - progetti già avviati nelle scorse legislature, il resto è tutto di là da venire, compresa la scuola elementare di Sinigo. Consideriamo solo il fatto che il progetto di massima non ha ancora avuto l’approvazione del comitato tecnico provinciale e quindi il suo finanziamento non è stata ancora inserito nel programma di edilizia scolastica pluriennale della provincia e di conseguenza tra le opere da finanziare con il fondo di rotazione».
L'esponente del Pd meranese sostiene anche che negli ultimi mesi si è parlato di realizzare al posto del San Nicolò sezioni di scuola materna per tutti e due gruppi linguistici grazie ad una permuta con la fondazione. «Anche questa però - puntualizza Carbone - è una operazione che abbisogna di un passaggio in consiglio comunale, dove però non è ancora approdato un bel nulla». Sull'operazione tra Comune e l’abbazia di Stams per la realizzazione di un polo scolastico a Maia Bassa, Carbone sostiene che si tratta di una operazione nella quale «l’ente pubblico pagherà una cifra sostanziosa (anche se una parte dilazionata negli anni) ai monaci per l’uso di terreni ed edifici che restano di proprietà dell’ordine stesso». «Ho avuto spesso a che fare con vari ordini religiosi nel corso della mia esperienza assessorile e mi colpì quanto mi disse una volta un religioso “noi non vendiamo i nostri beni perché l’ordine sopravvive ai frati”… ecco quindi spiegati la clausola del loro statuto e il ritorno economico positivo per l’ordine che mantiene il patrimonio cedendolo in uso dietro congruo indennizzo. L’unico dato positivo dell’operazione (se e quando andrà in porto) è che si andrebbe a completare il polo scolastico già esistente, quantunque patrimonialmente il futuro polo sarebbe in parte pubblico ed in parte privato», così Carbone.
Per la consigliera comunale del Pd "i tempi di realizzazione saranno eterni: ci vogliono i passaggi urbanistici, quindi gli atti patrimoniali ed infine va avviato l’iter per reperire i denari (20 milioni di euro?) all’interno del fondo di rotazione, ma prima c’è da realizzare la scuola di Sinigo, poi da ristrutturare l’ex Ipc Einaudi per offrire spazi adeguati ai bisogni della da Vinci e della Segantini e al fondo di rotazione non attinge solo il Comune di Merano».
«La firma dell’altro giorno suona come una presa in giro per gli operatori scolastici. Per gli anni a venire il Comune continuerà infatti a pagare gli affitti alla comunità evangelica per la scuola Pascoli e alla Provincia (succeduta nella proprietà alle Dame Inglesi) per la scuola media Rosegger, mentre per l’educazione fisica insegnanti ed alunni continueranno ad arrangiarsi alla bene e meglio come fatto fino ad ora», chiude Carbone.


