MERANO. Lo stato di degrado è impressionante. Solo che prima non si notava. Adesso, grazie al nuovo tratto di pista ciclabile che porta a Postal, ci si passa davanti. E a meno di cinque metri di distanza lo spettacolo è desolante: l'ex stazione ferroviaria di Sinigo è ridotta proprio male. Sommersa da erbacce e rifiuti, nella parte più a ridosso dei binari è diventata un deposito di pezzi di ferro e di inerti accatastati uno all'altro. Qualcuno ha anche provveduto a costruire una baracca di legno dentro alla quale c'è proprio di tutto.

Lo stato generale del fabbricato - nonostante l'esemplare architettura che lo caratterizza - sta lentamente degradando. Le facciate stanno cadendo a pezzi, le finestre pure. Dalla parte opposta - l'ingresso all'ex stazione è dalla statale passando a ridosso del depuratore - la situazione non migliora: l'edificio si fa fatica a notarlo perchè è parzialmente coperto dai nuovi fabbricati costruiti. Una volta individuato, si resta meravigliati proprio dal degrado che sta progressivamente aumentando. L'ex stazione di Sinigo è stata dismessa da diversi anni, nessun treno ferma più. Soppresso anche il collegamento (su binari che attraversavano la statale) che consentiva di portare il materiale alla vicina fabbrica Memc.

Da quel momento è iniziata la fase (desolante) di abbandono dell’edificio da parte delle Ferrovie e la struttura è stata circondata, rapidamente, da nuove costruzioni.

Il comitato di quartiere di Sinigo , che attende progetti concreti per la costruzione della promessa nuova stazione dei treni e di carico e scarico del materiale Memc, è conscio dello stato in cui si trova l'edificio. Ma per ora non si è mosso. La Provincia sulla linea ferroviaria Bolzano-Merano ha rifatto tutte le stazioni rendendole attrattive e funzionali, rispettandone l'architettura originale. E' la stessa di Sinigo che, in quanto disabilitata, non ha avuto la cura che la Provincia ha dedicato a Maia Bassa, a Lana-Postal, a Gargazzone (ripristinata a seguito delle richieste), a Vilpiano, Terlano, Settequerce (stazione-fermata salvata dopo la petizione sottoscritta da numerosi abitanti) e anche a Ponte Adige. Nessuno ha pensato a Sinigo. E i risultati, purtroppo, si vedono: l'ex stazione - il cui ripristino è sollecitato da anni per evitare la morsa del traffico da e per Merano - è in condizioni che definire imbarazzanti è poco. In tutti questi anni non c'è stato il benchè minimo rispetto per l'architettura tipica e, peggio ancora, si è favorito il degrado che ora, dalla ciclabile aperta da una quindicina di giorni, è come un pugno nell'occhio per chi pedala o cammina fra Sinigo e Postal.

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