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BOLZANO. Oltre duecento volontari, 53.700 ore di servizio documentate nell’ultimo decennio e più di 412 mila euro destinati all’accoglienza, alla formazione e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Sono i numeri con cui l’associazione Il Papavero – Der Mohn ODV celebra i suoi 18 anni di attività, ripercorrendo il cammino iniziato nel 2008 e guardando già al ventennale del 2028.
Il cuore dell’associazione resta il volontariato. Più di 175 persone hanno seguito negli anni i percorsi formativi, alle quali se ne aggiungono almeno altre 25 attive nella prima fase della storia del Papavero. Oggi i volontari sono 66 e operano nell’Hospice di Bolzano, nell’accompagnamento dei pazienti, nel sostegno alle famiglie e nelle iniziative di sensibilizzazione. Tra il 2016 e il 2025 sono state registrate 53.700 ore di presenza, pari a una media di 5.370 all’anno.
Importante anche il sostegno economico garantito nel tempo. Dal 2008 al 2025 sono stati investiti oltre 412 mila euro: più di 164 mila per gli arredi, 65 mila per musicoterapia e shiatsu, oltre 32 mila per la formazione del personale dell’Hospice e circa 46 mila per piccole attrezzature. L’associazione ha inoltre acquistato due automobili, sei biciclette elettriche, 24 televisori, ecografi portatili e altri dispositivi destinati all’assistenza.
«Dietro ogni numero ci sono persone, volti e incontri», sottolinea la presidente Mara Zussa. Un legame con il territorio testimoniato anche dalle 24.707 firme raccolte nel 2011 a sostegno dell’Hospice. Ora lo sguardo è rivolto al 2028, quando il Papavero celebrerà vent’anni: «Vogliamo continuare a costruire una comunità capace di non voltarsi dall’altra parte davanti alla fragilità».



