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BOLZANO. «Parco Ducale non chiuderà i battenti. Siamo riusciti a spuntare il vecchio canone di concessione: pagheremo 7.000 euro l’anno». Il sindaco Spagnolli è soddisfatto. Ricordiamo che nei giorni scorsi Roma si era fatta viva con Bolzano per chiedere 20 mila euro l’anno per l’affitto del parco. Questione che aveva fatto infuriare Spagnolli visto che in passato l’affitto pagato dal municipio al Demanio era sempre stato simbolico. Da qui la minaccia: «Se è così lo chiudiamo. Spendiamo dai 70 ai 100 mila euro l’anno per curare il giardino privato del commissariato del Governo, mi pare il colmo che si debba pagare l’affitto. A Roma non vogliono trattare? Allora la strada sarà una sola: restituiremo le chiavi del parco allo Stato. L’idea non mi piace, ma si tenga conto che oggi il Ducale non è l’unica area verde di Gries; le cose sono cambiate rispetto agli anni Sessanta, quando si stipulò la convenzione. Allora non si erano ancora realizzati i prati del Talvera». Parole di qualche giorno fa perché la questione adesso è risolta. «Il problema - spiega il sindaco - non è quanto bisogna pagare allo Stato, ma il principio secondo cui, noi Comune che manteniamo gratuitamente il parco dovremmo versare anche ulteriore denaro. Posso affermare che la situazione è risolta, grazie all'intermediazione del commissario del Governo che ringrazio, perché abbiamo trovato una soluzione che accontenta tutti e che farà si che non si debba versare la somma che inizialmente pareva dovessimo giocoforza versare, i famosi 20 mila euro. Noi manterremo in sostanza il livello di canone che abbiamo avuto in passato, cioè circa 7.000 euro l’anno. Ricordo che la convenzione è scaduta nel 2010 e dal 2010 ad oggi non mi risulta che i cittadini abbiano avuto problemi a frequentare il parco o ad utilizzare i campi da tennis». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


