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BOLZANO. Dopo la rivolta della base, la rivolta del Parteiausschuss, l’influente parlamentino della Svp. È stata calda la riunione di ieri pomeriggio, convocata in via straordinaria dopo l’azione di una decina di franchi tiratori della Svp, che in consiglio provinciale hanno affossato l’elezione ad assessore di Arnold Schuler. Peccato che Schuler fosse stato indicato proprio dal Parteiausschuss, che ieri ha messo sul banco degli imputati i franchi tiratori, giunta e Luis Durnwalder compresi. La Svp deve comunque uscire dall’impasse, dopo la rinuncia definitiva di Schuler, che alla seconda votazione era risultato eletto. Il direttivo allargato ha indicato per acclamazione Elmar Pichler Rolle come assessore. Il suo incarico verrà votato in consiglio provinciale nella sessione della prossima settimana.
La proposta. Ancora una volta il Parteiausschuss è stato chiamato a pronunciarsi sul numero dei componenti della giunta, partita a 9 a inizio legislatura e arrivata a 7 dopo le dimissioni di Michl Laimer e Hans Berger. È passata la proposta di giunta a 8 con 50 sì. 17 voti hanno appoggiato l’ipotesi di congelare la giunta a 7, altri 6 componenti si sono astenuti. Deciso che servirà un nuovo assessore, l’Obmann Richard Theiner ha proposto per la giunta Pichler Rolle, oggi capogruppo. Pichler Rolle, che ha seguito i lavori fuori dalla sala, è passato per acclamazione. «Sono convinto che dopo la debacle in consiglio provinciale tutti i consiglieri Svp abbiano compreso la gravità dell’accaduto e che Pichler Rolle sarà votato compattamente», ha messo in chiaro Theiner. Ma l’incursione dei franchi tiratori, pari a circa la metà del gruppo consiliare, non poteva essere archiviata così.
La protesta. «Non giustificabile e non scusabile»: così è stato definito da molti componenti del direttivo allargato il comportamento dei franchi tiratori. Inaccettabile, è stato detto, che le decisioni del Parteiausschuss vengano violate in aula. Non è un mistero che assessori e presidente Luis Durnwalder vengano iscritti nel gruppo dei franchi tiratori con la loro volontà di «dare una lezione» al consigliere che a sua volta nel 2008 aveva votato contro la giunta. Duri gli interventi di funzionari, esponenti dei giovani, figure di spicco come i deputati Karl Zeller e Siegfried Brugger. Quest’ultimo dice apertamente ciò che in molti hanno pensato: «Più ancora di Schuler, è Theiner il vero danneggiato da quanto accaduto in Consiglio, perché non sono state rispettate le decisioni prese negli organismi del partito. A Theiner va tutta la mia solidarietà per il comportamento gravissimo di persone che si nascondono dietro il voto segreto e danneggiano tutta la Svp». «Ma ora dobbiamo guardare avanti e impegnaci nelle elezioni politiche», sottolinea Theiner. Anche per questo probabilmente non verranno deliberate altre nomine fino a marzo.
Il capogruppo. Potrebbe slittare quindi la nomina del successore di Pichler Rolle come capogruppo della Svp. Oltre a Walter Baumgartner, già capogruppo per due legislature, si profila Julia Unterberger: «Se serve, posso essere disponibile. La mia missione come presidente del consiglio provinciale e vice presidente si è conclusa con la modifica del regolamento provinciale». (fr.g.)
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