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BOLZANO. La Svp affronterà oggi una seduta difficile della direzione. Gli ultimi giorni hanno visto la escalation dello scandalo vitalizi, con una parte del partito che reclama la testa dell’Obmann Richard Theiner e le dimissioni dalla giunta dello stesso Theiner, Martha Stocker e Florian Mussner. Una accelerazione contro cui si muove chi non vuole salti nel vuoto o strumentalizzazioni di gruppi interni, finalizzati alla presa del partito o alla costituzione di un nuovo movimento. Il presidente provinciale Arno Kompatscher ieri ha rotto il silenzio che si era imposto solo per dire: «Domani (oggi, ndr) parteciperò alla seduta del partito e fino a quel momento non prendo posizione. Adotteremo le scelte necessarie senza farci condizionare dai media o da altri». Nessun commento sull’ipotesi che potrebbe essere lo stesso Kompatscher a prendere il posto di Theiner come Obmann, se questo dovesse cadere.
Il Pd è rimasto più defilato di altri nello scandalo dei vitalizi. Se lo è potuto premettere perché i due eletti, Christian Tommasini e Roberto Bizzo, non sono beneficiari delle maxi compensazioni, ma solo della restituzione dei contributi di cinque anni della scorsa legislatura, i famosi 210 mila euro (nel caso di Tommasini, mentre Bizzo è entrato a legislatura iniziata). Il tema verrà comunque trattato oggi pomeriggio nella seduta della assemblea provinciale. Una verifica tanto più necessaria, visto che la bufera è arrivata a lambire la giunta. Il Pd per il momento fa da spettatore, ma sul rimpasto c’è grande freddezza. Il vicepresidente provinciale Christian Tommasini commenta: «Forse è un malessere che cova dalla formazione della giunta, equilibri non risolti». Ancora più esplicita la segretaria Liliana Di Fede: «Come diremo nella assemblea del Pd di domani, la vicenda del vitalizi va risolta con una legge che cancelli una norma incomprensibile. Cercheremo di fare chiarezza anche al nostro interno su cosa sia accaduto nei mesi scorsi. È importante ricostruire le responsabilità, senza gettare tutti nello stesso calderone . C’è chi, come i nostri due eletti, ha votato una legge che mirava a eliminare i vitalizi e non ha poi seguito le delibere che hanno costruito quelle cifre, e c’è chi è stato protagonista della vicenda. Mi preoccupano le tensioni della Svp. Starei molto attenta ad avviare un rimpasto di giunta. Come sindaco ho collaborato con Theiner, Martha Stocker e Mussner, trovando persone corrette, con spirito di servizio. In questi momenti di crisi, il rischio è di adottare scelte populiste».
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